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Teatro Orfeo di Taranto, è di scena Riondino con il “Maestro e Margherita”

L’attore tarantino interpreta il diabolico Woland. Appuntamento il 18 dicembre

Michele Riondino
Michele Riondino

È il secondo anno di repliche per “Il Maestro e Margherita”, lo spettacolo tea­trale tratto dal romanzo di Mi­chail Bulgakov (riscritto dalla drammaturga Letizia Russo) che vede protagonista l’attore Michele Riondino, a Taranto in scena il 18 dicembre sul palco del Teatro Orfeo, in via Pitago­ra.

Considerato dalla critica come una delle migliori piece tea­trali delle ultime stagioni, “Il Maestro e Margherita” vede ruotare intorno a Riondino un cast eccellente, diretto dal re­gista Andrea Baracco: l’etero­geneo gruppo di attori dà vita alle magiche pagine di uno dei testi fondamentali della lette­ratura russa e ad una delle più strazianti e straordinarie storie d’amore.

Il romanzo di Michail Bulga­kov fu pubblicato postumo in occidente dal 1966, mentre era stato scritto negli anni dal 1928 al 1940.

Tre sono le vicende narrative che s’incrociano: quella del maestro scrittore e della sua amata Margherita destinati a un amore comunque infeli­ce; quella di Pilato e della sua dubbiosa scelta politica ri­spetto alla condanna di Gesù; quella centrale di Woland, il diavolo goethiano venuto a celebrare uno storico sabba col suo «circo» mostruoso proprio in quella Mosca e che sembra che dall’alto manovri i vari personaggi in balìa dei loro tormenti.

Una narrazione degli avveni­menti forte ed ipnotica, anche grazie ad un piano scenografi­co che inghiotte lo spettatore che alla fine si fa trascinare nei vari livelli narrativi, tra realtà e finzione, senza possibilità di scampo.

Tutto questo è frutto di un ac­curato gioco di squadra attua­to grazie all’impegno del Teatro Stabile dell’Umbria, ma anche alla particolare riscrittura della drammaturga romana Letizia Russo, alla regia di Baracco e alla compagnia di attori con la loro interpretazione molto “fi­sica” oltre che cerebrale, con al centro un Michele Riondino scatenato e diabolico.

«In questo romanzo si passa dal registro comico alla tirata tragica – ha scritto il regista Andrea Baracco – Dal varietà più spinto all’interrogarsi su quale sia la natura dell’uomo e dell’amore.

Basso e alto convivono co­stantemente creando un gio­co quasi funambolico, pirotec­nico, in cui ci si muove sempre sulla soglia dell’impossibile, del grottesco, della miseria e del sublime.

A volte si ride, a volte si piange, spesso si ride e piange nello stesso momento. Insomma, in questo romanzo, si vive, sem­pre».

Ecco il resto del cast: Fran­cesco Bonomo (Maestro/Ponzio Pilato), Federica Ro­sellini (Margherita), Giordano Domenico Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pez­zali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski. Scene e costumi sono di Mar­ta Crisolini Malatesta, le luci di Simone De Angelis, mentre le musiche originali sono firmate da Giacomo Vezzani. Aiuto re­gia: Maria Teresa Berardelli.

I biglietti sono disponibili presso lo stesso Teatro Or­feo, presso il Box Office in via Oberdan e presso Pausa Caf­fè in viale Trentino. Costo dei biglietti: platea e 1a galleria: euro 30,00; 2a galleria e platea laterale € 25,00 – 3^ galleria: euro 20,00 + diritto di preven­dita (euro 1,00).

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