31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

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Compostaggio, Sud in Movimento dice no

Durante un incontro per discutere sull’impianto che dovrebbe sorgere a Pulsano


compostaggio (foto d’archivio)

PULSANO – Impianto di com­postaggio, secco no di Sud in Movimento. Un incontro molto partecipato quello che si è svol­to giovedì 7 novembre nella sala consiliare del Comune di Pul­sano. Sud in Movimento, con la collaborazione di Partecipazione e Cambiamento Taranto e Idea Comune San Marzano ha deci­so di dare la parola ad ammini­stratori, esponenti dei comitati e cittadini comuni sulla delicata questione dell’impianto di com­postaggio che dovrebbe sorgere nel comune ionico.

“Unanime, negli inteventi, il no ad un impianto pensato male e senza rispettare le distanze mi­nime dai centri abitati previsti dalla legge” scrive Sud in Mo­vimento. Ad introdurre e mode­rare la serata è stato Francesco Leo, consigliere comunale di Idea Comune San Marzano, che ha spiegato le ragioni del proget­to che ha portato i tre soggetti politici locali ad avviare la fase costituente di un contenitore più largo a livello provinciale.

Gli interventi del consigliere comunale di Pulsano Emilia­no D’Amato (che ha annunciato la sua adesione a Sud in Movi­mento), della consigliera comu­nale di Grottaglie Alessandra Lacava e del sindaco di Grotta­glie e delegato della provincia di Taranto per Ager Ciro D’Alò hanno rimarcato il concetto: non c’è nessun no a prescindere agli impianti di compostaggio, che possono essere utili, ma in que­sto caso non ci sono le condizio­ni, considerata la localizzazione dell’impianto e il fatto che in Pu­glia la provincia di Taranto ospiti al momento l’80% degli impianti relativi al ciclo dei rifiuti.

“Il nostro appello al Sindaco di Pulsano, che non era presente alla serata, rimane lo stesso- prosegue Sud in Movimento- chiediamo che l’amministrazione ritiri la propria candidatura ad ospitare l’impianto e chie­diamo alle forze politiche che saranno impegnate nella cam­pagna elettorale per le regionali di prendere posizione in modo netto e chiaro e di dichiarare senza ambiguità che l’impianto, il cui iter al momento è bloccato, andrà reso soltanto un ricordo del passato già prima del voto di maggio. La nostra posizione, in linea con quella degli esponenti dei comitati presenti all’evento e intervenuti nel dibattito, non è un’infantile presa di posizione per il no a prescindere ma si in­serisce in una visione più ampia e lungimirante di gestione della cosa pubblica, che immagina un altro modello di sviluppo anche per il territorio ionico, in un mo­mento in cui la Germania, ad esempio, vara un piano straor­dinario di 100 miliardi di euro per l’innovazione ambientale e l’economia green”.

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