Cronaca News

«Taranto, hai una grande storia. Forza, ce la farai»

L'intervista a Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud

Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud
Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud

In occasione dell’avvio dell’accoppiata TarantoBuonasera e Quotidiano del Sud abbiamo voluto ospitare, in forma di intervista, il saluto ai tarantini di Roberto Napoletano, il direttore del Quotidiano del Sud.

Cominciamo questa avventura nel momento più drammatico, dal secondo dopoguerra, della storia di Taranto. Da osservatore esterno cosa pensa di questo momento così difficile che la città sta attraversando? Sarà davvero arduo venirne fuori.
Taranto appartiene alla grande storia del Mezzogiorno, una storia fatta di cultura, economia, ambiente. Proprio per questa grande storia, anche se la città vive un momento maledettamente complicato e ingiusto, sono sicuro che Taranto e i tarantini sapranno uscire dalle attuali difficoltà.

Che ruolo può svolgere un giornale in un contesto così complesso?
Un giornale può contribuire a dare consapevolezza ad una comunità, consapevolezza dei problemi e, in questo caso, della madre di tutti i problemi. Il Quotidiano del Sud e TarantoBuonasera possono essere punto di riferimento solido e presidio per il racconto della Città e del Mezzogiorno in questa delicatissima fase della nostra storia.

Su cosa può essere fondata una nuova consapevolezza di comunità?
La consapevolezza muove non da una protesta astratta, ma dai numeri della contabilità dello Stato, dalle statistiche dell’Istat, dalle analisi della Corte dei Conti. Da questi numeri emerge la questione del Mezzogiorno, perché è da questi numeri che si evince come decine e decine di miliardi destinati al Sud siano di fatto finiti alle regioni del Nord.

La vertenza Ilva è esplosa oggi ma viene da lontano…

Le difficoltà dell’Ilva e di Taranto sono frutto proprio della distorsione violenta dell’uso della spesa pubblica. È per questa distorsione che fino ad oggi è mancata la bonifica ambientale e sono mancati gli investimenti sul mare e sul clima di Taranto. E sono mancati gli stessi investimenti per dare all’acciaio un futuro degno della sua storia, perché quello stabilimento era il più innovativo d’Europa e ora è ridotto nei termini che purtroppo conosciamo. Adesso occorrono risposte inversamente proporzionali a quelle che non ci sono state fino ad oggi.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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