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«Mettiamo il territorio in sicurezza per rilanciare l’edilizia»

Le proposte del segretario della Fillea Cgil di Taranto, Francesco Bardinella

Francesco Bardinella
Francesco Bardinella

Francesco Bardinella, segretario della Fillea-Cgil di Taranto prova a ragionare guardando al medio e lungo periodo.

“Siamo tutti impegnati a rappresentare e di­fendere nel miglior modo possibile le ragioni e i diritti dei lavoratori. Ciò premesso, tutti gli attori sociali hanno il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Nessuno può chia­marsi fuori in questo difficilissimo passaggio della nostra recente storia economica e sin­dacale”. Il sindacalista della Cgil spiega: “Se mettiamo per un attimo da parte la questione Ilva, su cui ovviamente siamo impegnati notte e giorno, forse è utile domandarci: abbiamo fatto negli ultimi anni tutto ciò che potevamo fare per creare nuove occasioni di sviluppo? Non si tratta ovviamente di lanciare accuse ma di fare un primo bilancio di ciò che è ac­caduto per capire se ci sono errori da cui pos­siamo imparare. Il mio è dunque un approccio costruttivo”.

Bardinella entra quindi nel dettaglio: “Nel 2015 il governo nazionale dedicò grande attenzione alla nostra città e questo è un innegabile dato di fatto. Penso alla stagio­ne che ha partorito, se così possiamo dire, il Contratto Istituzionale di Sviluppo che ha messo a disposizione del nostro territorio una imponente dotazione finanziaria. E penso dunque, a cascata, agli innumerevoli inter­venti che si potevano e si possono realizzare: penso al tema degli interventi per la messa in sicurezza del territorio, al porto e al ruolo che esso dovrebbe giocare per favorire l’in­vocata diversificazione produttiva dell’eco­nomia ionica. E come non citare, ancora, gli interventi di riqualificazione per la Città vec­chia di Taranto. Forse è giunto il momento di capire, dopo quattro anni, cosa è stato fatto. Per esempio: quante di quelle risorse a cui ho fatto riferimento sono state effettivamente spese? E le stazioni appaltanti, per essere più precisi, dispongono delle figure professio­nali per istruire i procedimenti amministrativi relativi ai bandi di gare e alle opere da can­tierizzare? Mi riferisco innanzitutto agli uffici tecnici dei Comuni e alla Provincia di Taranto: qual è la situazione degli organici? Perché se mancano ingegneri e geometri è evidente che la macchina amministrativa va in affanno. La­mentarci del fatto che diminuiscono i cantieri non risolve il problema. Si parla tanto di go­vernance territoriale ma forse non esiste un luogo dove, appunto, i vari soggetti si incon­trano per discutere e fare sintesi. Una comu­nità matura e consapevole farebbe così”. Tor­nando al settore dell’edilizia, il segretario della Fillea-Cgil aggiunge: “non auspico una nuova ondata di cementificazione ma, come ho già accennato, una serie di interventi per la mes­sa in sicurezza del territorio. I fondi ci sono. Le aree di intervento sono note e ad alcune ho già fatto cenno: la rigenerazione urbana, l’emergenza riguardante il dissesto idroge­ologico che non dà tregua al nostro Paese e non risparmia il nostro territorio, penso al tema delle bonifiche. Se si avviasse una se­ria programmazione in questi ambiti l’edilizia assumerebbe un’importanza strategica. Per creare posti di lavoro non vedo altre strade”.

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