14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 08:30:25

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Pettole in corsia con i volontari Avo

Il 22 novembre in occasione della festa di Santa Cecilia

Le pettole, tra i simboli del Natale a Taranto
Le pettole, tra i simboli del Natale a Taranto

A Natale la solidarietà vale doppio perché fa dimenticare lo stato di disagio in cui si vive ma, soprattutto, per­ché fa sentire i volontari della solidarietà e gli am­malati come una grande e unica famiglia.

Ed è proprio ciò che da qualche anno accade per l’Avo (Associazione volontari ospedalieri) nei confronti dei pazienti ri­coverati nel nosocomio “G. Moscati” a Paolo VI e al “SS. Annunziata” a Taranto. Vero è che l’Avo opera al loro fianco per tutto l’anno ma, in alcune circostanze, questo loro servizio si moltiplica e, per questo motivo, viene esaltato.

Così venerdì 22 novem­bre, festa di Santa Ce­cilia, che per i tarantini segna l’inizio del lungo cammino che ci porterà all’Immacolata, al Natale, al Capodanno e all’Epifa­nia, l’Avo ha organizza­to una pettolata in orari diversi: dalle ore 12,00 presso i reparti del Mo­scati e dalle 14,00 presso il SS. Annunziata.

Due speciali momenti di animazione e di intratte­nimento per i malati dei reparti con l’accompa­gnamento di due zam­pognari che in abiti tipici, suonando motivi natalizi tradizionali, percorreran­no i vari reparti guidati dalla presidente dell’A­vo, Anna Pulpito, e i nu merosi volontari della locale associazione. Poi gli stessi offriranno calde pettole ai degenti che vorranno degu­starle e ai loro familiari.

Queste, diversamente dalle altre che nel giorno dedica­to alla Santa della musica verranno distribuite un po’ ovunque, avranno di certo un sapore e un significato di­verso: la solidarietà che con­divide il cibo della festa con chi soffre e che mette cia­scuno dei fruitori per qual­che ora nella condizione di non pen-sare alla malattia.

I due zampognari che condi­videranno con i malati questi momenti sono Angelo Lero­se di Reggio Calabria e NH Damiano Nicolella De Vicaris dei Marchesi di Santa Lucia di Martina Franca.

Il resto lo sapranno fare tutti coloro che vorranno condi­videre con l’Avo questi mo­menti (i nuovi volontari sono sempre i benvenuti) e che daranno un significato uma­no e solidale alla prima delle feste natalizie tarantine.

 

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