16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 16:59:00

Cronaca News

È possibile liberarsi dalle dipendenze

Iniziativa dell’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia

La sede dell'Università di Taranto
La sede dell'Università di Taranto

“Liberarsi dalle di­pendenze è possibile?”: sì, sostie­ne, l’Aimmf, Associazione italia­na dei magistrati per i minorenni e la famiglia, sezione di Taranto, che proprio su questo tema, sen­za punto interrogativo, anzi con un significativo punto esclamati­vo, ha organizzato un convegno in collaborazione con Tribunale per i minorenni, Procura presso il Tribunale per i minorenni ed Ordine degli Assistenti sociali di Puglia. E’ possibile, sì, ma è dif­ficile.

Se ne parlerà il 22 novembre, dal­le ore 9 alle 13, nell’Aula magna della sede principale del Polo universitario jonico (ex caserma Rosaroll, via Duomo 259, Città Vecchia). L’incontro è stato or­ganizzato nel trentesimo anni­versario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’in­fanzia (20 novembre 1989). Da allora il quadro delle dipendenze patologiche si è modificato ed ampliato. A quelle “tradizionali”, da sostanze (alcool tabacco e dro­ga) o alimentari (bulimia e distur­bi dell’alimentazione), che sono peraltro in crescita, soprattutto fra i giovani, come ha non molto tempo fa documentato un’appro­fondita inchiesta degli studenti del Battaglini apparsa proprio su Taranto Buonasera, se ne sono aggiunte altre, nuove, come le dipendenze tecnologiche (inin­terrotta connessione con la Rete ed i social media), o sottovaluta­te come le dipendenze compor­tamentali (ludopatia e shopping compulsivo) e sessuali (pornodi­pendenza). Tutti comportamen­ti caratterizzati da una ricerca spasmodica di un “piacere” o di uno stato di artificiale apparente benessere attraverso sostanze o atteggiamenti che sfociano in una alterazione del comportamento con effetti patologici. E anche le nuove dipendenze sono in cresci­ta. Inarrestabile? Per i magistrati minorili no, ma occorre interve­nire attraverso l’educazione, la prevenzione e la repressione.

I lavori del convegno si articole­ranno in due sessioni. Dopo l’in­troduzione di Enrica Zaccaria, segretaria dell’Aimmf di Taranto, con moderatrice Pina Montana­ro, procuratore presso il Tribu­nale per i minorenni, Vincenza Ariano, Anna Paola Lacatena e Giannangela Mastrorilli esami­neranno i risvolti delle dipenden­ze tossicologiche e tecnologiche; moderati invece dalla presidente del Tribunale per i minorenni, Bombina Santella, Patrizia Mar­zo, Dora Chiloiro, Anna Cristina Dellarosa e Mario Trifiletti riferi­ranno di esperienze ( dei servizi sociali, della scuola, della magi­stratura minorile) e formuleranno proposte per “lavorare in rete”.

 

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