Cronaca News

Denunciata una donna, era una furbetta del reddito di cittadinanza

Non ha riferito all’Inps che il convivente ha un lavoro

I controlli dei carabinieri
I controlli dei carabinieri

Pizzicata dai carabinieri “furbetta” del reddito di cittadinanza. Si tratta di una ventiduenne del posto, la quale per evitare la revoca o la riduzione del reddito di cittadinanza, ha omesso di informare l’Inps sulla variazione del proprio reddito familiare. In particolare la donna, pur percependo il beneficio, non ha comunicato all’istituto della previdenza sociale che il convivente ha una occupazione stabile. I militari dell’Arma hanno infatti scoperto che l’uomo presta la propria attività lavorativa, in maniera continuativa, presso un autolavaggio situato a San Marzano di San Giuseppe.

Resta alta, quindi, l’attenzione dei carabinieri del Comando provinciale sulla normativa relativa al lavoro nero e irregolare, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all’illecita percezione del reddito di cittadinanza. I militari della task force, istituita dal Comando provinciale dell’Arma jonica e composta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo della caserma “Ugo De Carolis”, della Stazione di Montemesola e del Nucleo ispettorato del lavoro di Taranto, hanno denunciato due persone. La ventiduenne è ritenuta responsabile di omessa comunicazione all’ente erogatore di variazioni di reddito e di informazioni rilevanti ai fini della revoca o riduzione del beneficio del reddito di cittadinanza. Il secondo segnalato deve invece, rispondere di violazioni al Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro. Infatti i carabinieri, durante un mirato servizio eseguito a San Marzano di San Giuseppe, hanno accertato che un trentacinquenne del posto, titolare della ditta di autolavaggio, aveva occupato in nero due lavoratori, in favore dei quali aveva anche omesso di fornire i dispositivi di protezione individuale, di avviare il protocollo di sorveglianza sanitaria e la prevista formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Nella circostanza, all’uomo, sono state elevate sanzioni penali ed amministrative per complessivi 57.335 euro.

E’ stata inoltre adottata la misura cautelare della sospensione dell’attività imprenditoriale per occupazione di manodopera in nero superiore ai limiti di legge.

2 Commenti
  1. Angy 3 settimane ago
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    I furbi hanno le gambe corte come I bugiardi.. Fatto bene;-)

  2. Raffaele Castellani 3 settimane ago
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    Leggo sempre di furbetti che percepiscono il RDC che vengono beccati …a in Sicilia ,Liguria,Puglia e altre regioni ..ma in Campania e in particolare a Napoli mi meraviglio che non ne becchino uno…all’improvviso sono tutti cittadini modelli?….

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