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Verso la novena dell’Immacolata

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Verso la novena dell’Immacolata
Verso la novena dell’Immacolata

Nella settimana che va dal 24 novembre al 1° dicembre sono tre gli argomenti sui quali si soffermerà il. Prof. Antonio Fornaro: la Festa di Santa Caterina, la proverbistica legata ad alcuni santi presenti in calendario per la settimana e l’inizio della Novena in prepa­razione della Festa dell’Imma­colata.

Questi i Santi della settima­na: il 25 Santa Caterina d’A­lessandria, il 26 San Leonardo che predicò nel Colosseo, il 27 San Virgilio, il 28 San Giaco­mo, il 29 inizio della Novena in onore dell’Immacolata e il 30 Sant’Andrea, apostolo e marti­re.

Le sue reliquie furono portate da Costantinopoli ad Amalfi nel XIII secolo e così diventò patro­no della stessa Amalfi perchè la salvò da una incursione da parte dei Saraceni. E’ patrono dei pe­scatori di tutto il mondo. In vita fu presente alla moltiplicazione dei pani e dei pesci da parte di Gesù. Fu condannato a morire sulla Croce, non inchiodato ma legato su un legno di ulivo.

Questi i detti della settimana: “Di Santa Caterina la neve si ferma sulla spina”, “A cuore che canta, la pace non manca”, “Male non fare e paura non ave­re”, “Figli solo, o ladro o cornu­to”, “L’uomo mette la carne e la cane mette le corna”.

Una sola l’effemeride di Giu­seppe Cravero questa settimana e fa riferimento al 28 novembre 1913 quando in Piazza Castello fu inaugurato il cinema teatro Sant’Angelo in quel palazzo che fa angolo tra Piazza Castello e il Pendio la Riccia.

Questa settimana il prof. For­naro incentra inizialmente la sua attenzione su due proverbi tarantini ricordando che il tem­po che farà il 25 di novembre, festa di Santa Caterina, come dicevano i nostri saggi nonni, si ripeterà il 4 dicembre, festa di Santa Barbara e il 25 dicembre, festività del Santo Natale.

Il 30 novembre, festa di Sant’An­drea, i nostri padri dicevano che le pareti di casa diventavano più fredde. Per quanto attiene la festività di Santa Caterina, Fornaro lamenta il fatto che purtroppo questa chiesa di stile barocco, posta in via Duomo, di fronte a Vico Seminario, versa da alcuni decenni in condizioni precarie tanto da farne ipotizza­re uno scongiurabile crollo. Si sa che Santa Caterina fu uccisa dai carnefici con una spada nel corpo dopo che avevano fallito di farla morire con una ruota rotolante su un piano uncinato.
Il suo martirio è attestato tra il 303 e il 313. Sono numero­se le categorie che venerano la Santa di Alessandria come loro patrona; gli arrotini, i barbieri, le sarte, le modiste, i mugnai, le baie, le nutrici e gli studenti universitari parigini.

Nel passato il giorno di Santa Caterina, oltre alla processione accompagnata dalla banda che suonava le pastorali, a Taranto c’era la consuetudine di friggere le pettole. Nella Chiesa di Santa Caterina la statua fu tolta prima della chiusura e portata nella Chiesa di San Domenico e i di­pinti furono trasferiti prima in Arcivescovado e poi nel Museo Diocesano.

Al nome di Santa Caterina è le­gata la Confraternita di San Ca­taldo, la cui denominazione è: “Confraternita di San Cataldo in Santa Caterina”.

Il 29 prossimo inizierà nelle chiese la Novena dell’Immaco­lata.

Il simulacro dell’Immacolata, che è patrona come San Cataldo di Taranto, risale al 1679.

Nel passato molto seguita era la novena che il popolo faceva nei vicoli della Città Antica dove davanti alle edicole votive della Vergine si riunivano nel tardo pomeriggio bambini, adulti e musicanti che suonavano l’inno “O Concetta Immacolata” se­guito dalle litanie che venivano cantate in un latino per modo di dire.

Chiudiamo questa nota ricor­dando che nel passato la statua dell’Immacolata restava nella sua Chiesa di San Michele in via Duomo, oggi chiusa per re­stauri, per tutta la durata della Novena.

Il simulacro veniva trasportato in Cattedrale la vigilia dell’Im­macolata e le donne cantavano una Ave Maria che così diceva: “Dio ci salvi, o Maria”.

Fornaro attraverso sue accurate ricerche ha scoperto che questa particolare Ave Maria fu inse­gnata a noi tarantini durante il periodo della denominazione spagnola.

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