27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

News Provincia

Ecco il miracolo della Madonna dell’Uragano a Carosino

Oggi durante la celebrazione della Messa Vespertina nella Chiesa Madre

La Madonna dell’Uragano di Carosino
La Madonna dell’Uragano di Carosino

CAROSINO – Nella Messa Vespertina di oggi,   26 novembre,  il miracolo della cosiddetta Madonna dell’Uragano. Non c’è nel mondo cristiano un paese, una città, un villaggio, che non abbia un tempio o una cappella dedicata a Maria, nelle sue innumerevoli denominazioni. E Carosino non è da meno. Anzi. Nella cittadina jonica mariana per eccellenza, basti ricordare che l’unica e locale parrocchia è intitolata propria alla Madonna delle Grazie di Carosino, sopravvive anche un’altra antichissima tradizione, che vede sempre la Vergine Maria al centro della venerazione: la cosiddetta “Madonna dell’Uragano”.

Tale ricorrenza, come si diceva celebrata ancora oggi,  permea ancora i cuori degli abitanti di questa cittadina alle porte di Taranto, rifacendosi a un intervento miracoloso proprio della Madonna, che avrebbe protetto i cittadini del piccolo centro durante il terribile uragano del 26 novembre 1864. Una forza della natura che sconquassò letteralmente l’intera area locale, distruggendo oltre due terzi dell’allora abitato carosinese, mentre restò seriamente compromessa la stabilità della parte rimanente.  L’unico conforto per la popolazione di quel momento, formata essenzialmente da classi meno abbienti per le quali quell’unica casa era il sacrificio di un’intera esistenza,  fu affidarsi completamente alla Madonna la quale, a loro dire, col Suo intervento taumaturgico, ridusse al minimo il numero delle vittime (un uomo e una bambina). Ma la venerazione sulla presenza miracolosa in quel giorno della Vergine Maria, che da allora fu chiamata familiarmente “dell’Uragano”, si è fatta alla fine sopravvivenza storica di una comunità, sottolineata persino da un componimento in vernacolo dal titolo “L’Urracanu a Carusinu”. Il testo, in tipico volgare ar caico di sconosciuta datazione e redazione, è stato nei nostri giorni musicalmente arricchito da Salvatore Conte il quale, oltre ad averlo custodito negli anni, gli ha donato anche un’anima melodica molto intensa. Caratteristica meteorologica di questo periodo e di questa giornata in particolare è quasi sempre stato il maltempo come se, in qualche modo, anche la natura volesse commemorare quell’evento miracoloso di oltre 150 anni fa. I carosinesi perciò, esattamente il giorno in cui avvenne il disastro del 26 novembre, ricorderanno lo scampato pericolo attraverso un’apposita e semplice cerimonia religiosa, nel corso della Messa Vespertina presso la Chiesa Madre di Carosino. Sarà ancora una volta, quella del 2019, che risuoneranno testo e musica de “L’Urracanu a Carusinu”, risvegliando in molti quell’antico grazie che i nostri avi seppero dare alla Madonna. Floriano Cartanì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche