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Pressione fiscale, scontro in consiglio comunale a Lizzano

L’opposizione attacca la maggioranza e chiama a raccolta i commercianti

Il Palazzo di città di Lizzano
Il Palazzo di città di Lizzano

LIZZANO – “Durante il Consiglio comunale oltre alla variazione di bilancio e al diritto allo studio è stata portata all’attenzione dell’assise comunale l’approvazione di un regolamento che disciplina misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali, punto che appena insediati, come da regolamento, è stato ritirato dalla maggioranza. In merito a ciò abbiamo contestato l’atteggiamento della maggioranza, ed in particolare non il ritiro del punto che coincideva con la loro proposta, bensì le motivazioni di circostanza di carattere generale che di fatto non fanno altro che nascondere la loro incapacità politica”.

Così in una nota stampa i consiglieri comunali Massimo Berdicchia, Carmelo Bottazzo, Chiara Caniglia, Angelo De Lauro , Piera Gallo , Gianluca Lecce e Ilaria Saracino. “Appena ricevuta la documentazione e letto il regolamento, che prevedeva il diniego o il ritiro della licenza per coloro che fossero in ritardo coi pagamenti dei tributi locali- prosegue l’opposizione- abbiamo concordato di mobilitare i commercianti ed i rappresentanti di alcune categorie (Confartigianato, Ascom e Confcommercio), per metterli al corrente della situazione ed in particolare del fatto che con l’approvazione del regolamento molte attività commerciali potessero rischiare la chiusura, danno grave visto il momento di crisi e vista l’importanza che hanno le stesse attività all’interno dell’economia lizzanese.Tutto questo è sembrato assurdo, l’evasione va contrastata solo con la riduzione della pressione fiscale, che di fatto a Lizzano, nonostante le premesse elettorali di questa amministrazione, rimane alta. Si è creato un clima di mobilitazione, i commercianti rappresentanti dai propri responsabili cittadini di categoria, hanno condiviso con la minoranza la proposta del ritiro del punto, impegnandosi a far sentire la propria voce. Sicuramente la pressione generata e la difficoltà a comprendere preventivamente le conseguenze derivanti dall’approvazione del regolamento ha portato la maggioranza a ritirare il punto- sottolinea la minoranza- dal punto di vista politico ciò rappresenta una grave incapacità visto che parlavamo di un regolamento senza scadenze e senza obblighi.

Incapacità politica d’altronde già manifestata nel corso del mandato, basta vedere le varie delibere prima approvate e poi ritirate (incarichi legali , tariffe individuali, delibere di consiglio annullate in autotutela, segnali stradali prima messi poi tolti poi rimessi in base a decisioni politiche), ci siamo trovati di fronte a dei veri e propri teatrini. Amministrare la casa comunale rappresenta l’impegno di difendere al meglio gli interessi della collettività, in questo caso dei commercianti che rappresentano l’economia del paese e che andrebbero tutelati riducendo la pressione fiscale. Amministrare significa anche confrontarsi, ma non come di solito fa la maggioranza a volte troppo presa dai confronti social, in questo caso bastava convocare le varie categorie e i commercianti stessi, in modo da capire se la soluzione regolamento potesse essere la più giusta, prima della convocazione del consiglio. Evidentemente- conclude la nota dei consiglieri comunali di min ranza- quando spesso vi abbiamo accusato di essere assenti nelle proposte di delibere di consigli comunali, preparate dagli uffici senza che voi sappiate di cosa si stia parlando, non ci sbagliavamo. Cari commercianti, se non ci fosse stata la minoranza che ha attivato i vertici delle categorie, creando un po’ di mobilitazione, molto probabilmente questo reg

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