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Compostaggio, non più interessati

L’annuncio del sindaco di Pulsano Francesco Lupoli che attacca la Giunta Emiliano

Francesco Lupoli
Francesco Lupoli

“Alla fine del 1800, il Circo di Phineas Taylor Barnum era famoso per la varie­tà delle attrazioni che offriva al pubblico. Ora quel circo secondo le cronache ufficiali è chiuso per sempre. Ed invece, sembra esser­si stabilito presso gli uffici della Regione, dove Michele Emilia­no, in piena campagna elettorale, pare avere imbarcato nella sua Giunta tutto ed anche il suo con­trario. Per migliorare anzi le at­trazioni da offrire al pubblico (i pugliesi), ogni circense deve sa­pere impersonare più di un ruolo, perché (si sa) se pecunia non olet, i voti ancor meno”. Sarcastico il sindaco Francesco Lupoli che in­terviene sulla questione impianto di compostaggio.

“Ed ecco che assistiamo ormai da mesi allo spettacolo sconcer­tante di assessori che non esitano a smentire se stessi, imperso­nando al tempo stesso il ruolo di maggioranza e di opposizione -dice il primo cittadino di Pulsa­no – solo così si spiega quanto è avvenuto in questi mesi a propo­sito dell’impianto di compostag­gio che doveva sorgere in terri­torio di Pulsano. Non contenti di avere mostrato assessori che era­no “di governo” a Bari e si tra­sformavano in Masanielli di lotta quando nelle loro realtà doveva­no difendere il proprio bacino di voti, oggi gli Emiliano-boys offrono lo spettacolo dell’asses­sore all’ambiente double-face, quasi quanto un impermeabile di Humphrey Bogart.

Abbiamo letto con sconcerto, ma anche con ilarità, le dichia­razioni dell’attuale Assessore all’Ambiente, il quale ha deciso di schierarsi contro se stesso: aveva pubblicamente votato a favore dell’impianto di compo­staggio a Pulsano; ma ora, visto che ci sono le elezioni, dichiara di essere contrario a quell’im­pianto, alla faccia della coeren­za. E’ cambiato l’assessore Stea, è cambiata la situazione ambien­tale, o semplicemente ci sono le elezioni? E Emiliano, che dice della attuale posizione di alcuni suoi assessori? Tace, o meglio parla d’altro, divaga, glissa, elu­de, si distrae…. E, come ultima­mente spesso gli accade, di fatto non dice niente.L’intento è quello della vecchia politica, di quel­la prima Repubblica che molti evidentemente silenziosamente rimpiangono: rallentare le ope­razioni e l’iter per l’impianto di compostaggio. Il tempo di fare arrivare le elezioni, prendere i voti dei cittadini, e poi procedere ad avviare l’impianto.

Stavolta, però, a Bari qualcuno ha fatto male i conti senza l’oste. Anzi, senza l’Amministrazione Comunale di Pulsano. Abbiamo detto più volte e pubblicamente che ritenevamo che l’impianto non avesse alcuna criticità, e non abbiamo cambiato idea. Ma ave­vano anche detto che saremmo stati i primi a vigilare sul rispet­to della dignità di Pulsano e dei suoi abitanti. E, siccome questo giochetto che potremmo chia­mare “io vorrei non vorrei ma se vuoi” ci pare irrispettoso verso la nostra comunità, noi non ci stia­mo. Questo signor Stea crede di voler farsi pubblicità fingendo di avere a cuore la comunità di Pulsano, ma dovrà trovarsi un altro modo, perché se ci tiene a Pulsano lui che qui in questi anni non si è mai visto, figuriamoci noi, che qui viviamo con i nostri figli”.

“Questo per non parlare di Mi­chele Emiliano, che sul punto non parla più, come se invece del Governatore fosse un usciere della Regione. – prosegue Lupo­li – pare quasi che alla Regione abbiamo chiesto noi di fare l’im­pianto di compostaggio, come crede qualche sprovveduto, men­tre, sarà il caso di ribadirlo, la Regione ha chiesto ai Comuni la disponibilità di ospitare nei territori simili impianti! Senza dire che proprio in Regione vi è stato assenso all’impianto di Pul­sano, ad oggi mai revocato. Ma il Sindaco di Pulsano e tutta la maggioranza non sono disponi­bili a partecipare a queste sce­neggiate. E proprio per questo, abbiamo deciso di revocare defi­nitivamente la manifestazione di interesse a suo tempo formulata per l’impianto di compostaggio. Emiliano e i suoi sodali vadano altrove per dispiegare i loro gio­chi di palazzo e, soprattutto, si ri­volgano altrove per completare la chiusura del ciclo dei rifiuti, che sarebbe poi un loro dovere isti­tuzionale. Sempre che i cittadini, come è auspicabile, tra qualche mese non li mandino a casa in malo modo per manifesta inca­pacità politica. E, a proposito di politica, vogliamo lanciare una sfida. Nel nome della pressione ambientale di cui tutti ormai si riempiono la bocca, abbiate il co­raggio di deliberare un atto che impedisca oggi e domani la rea­lizzazione di impianti di compo­staggio nella provincia jonica e, ancor peggio, ampliamenti degli stessi e/o delle discariche presen­ti nella nostra provincia”.

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