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Padre Alessandro Chiloiro alla chiesa S. Francesco di Paola di Taranto

È il quindicesimo in cento anni di storia della parrocchia tarantina

Padre Alessandro Chiloiro fra l’arcivescovo mons. Filippo Santoro e il suo segretario don Giovanni Nigro (foto G. Leva)
Padre Alessandro Chiloiro fra l’arcivescovo mons. Filippo Santoro e il suo segretario don Giovanni Nigro (foto G. Leva)

Padre Alessandro Chiloiro, dell’ordine dei Minimi, è il nuovo parroco della San Fran­cesco di Paola in Taranto; succe­de a padre Aldo Imbrogno, tra­sferito al convento di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Suoi collaboratori sono i confra­telli Angelo Mianulli, Leonardo Panessa e il 94enne Francesco Racanelli. La cerimonia d’immis­sione canonica si è svolta sabato 16 novembre, presieduta dall’arci­vescovo, alla presenza, fra gli al­tri celebranti, del provinciale dei Minimi di Paola, padre Francesco Trebisonda, di padre Gaetano Ni­colaci del santuario di Paola e del vicario foraneo mons. Carmine Agresta.

S. Francesco di Paola
S. Francesco di Paola

Padre Alessandro è nato a Napoli l’8 aprile 1974; ben presto trasfe­ritosi a Grottaglie, egli prosegue gli studi al locale liceo Moscati. Frequenta il convento grottaglie­se dei Paolotti, retto dall’Ordine dei Minimi, di cui entra a farne parte. Dopo gli studi universitari a Roma e poi quelli al seminario regionale di Catanzaro, il religio­so riceve l’ordinazione sacerdo­tale nel santuario di Paola il 30 aprile 2003 da mons. Salvatore Ligorio, già suo parroco alla Ma­donna delle Grazie di Grottaglie e attualmente arcivescovo di Poten­za. Successivamente i superiori lo destinano, nell’ordine, a Pizzo Calabro, a Paola, Bari e Grotta­glie, dove è stato vicario parroc­chiale alla San Francesco di Pa­ola, svolgendo anche l’apostolato nel locale ospedale “San Marco”.

Padre Alessandro Chiloiro è il quindicesimo parroco in cento anni di storia della San Francesco di Paola, eretta a parrocchia il 24 novembre 1918 dall’arcivescovo mons. Orazio Mazzella, divenen­do così la seconda del Borgo dopo quella del Santissimo Crocifisso.

Chiamati dal cardinale Antonio Sanseverino, i Minimi giunsero in città nel 1530, accolti calorosa­mente dai tarantini che contribu­irono generosamente all’edifica­zione di una chiesa, con annesso convento, loro dimora con il titolo originario di Santa Maria delle Grazie. Il tempio fu interamente rifatto nel 1623 grazie a fra Ludo­vico Montefusco, come riportato in una iscrizione al suo interno; l’attuale facciata risale invece al 1956, su progetto dell’ing. Giu­seppe Signorile di Bari. La figlia

marenare”. I festeggiamenti ester­ni prevedono la processione che giunge fin davanti al monumento ai marinai, su corso ai Due Mari, per la benedizione al mare e alla città e il lancio di una corona d’al­loro nel canale navigabile, in me­moria dei Caduti. La cerimonia si conclude con lo spettacolo pi­rotecnico dagli spalti del castello aragonese.

A gennaio, invece, i padri Mini­mi organizzano la festa liturgica della Madonna del Miracolo, in ricordo della prodigiosa appari­zione mariana avvenuta il 20 gen­naio 1842 nella basilica romana di Sant’Andrea delle Fratte; alle celebrazioni partecipano diversi vescovi di Puglia e Basilicata.

 

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