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Vasco non stop live, il nuovo disco del Komandante

Esce oggi a distanza di 2 anni da “Modena Park”. Contiene 29 brani

Vasco Rossi
Vasco Rossi

«I musicisti che mi seguo­no dal vivo sono sempre tra i miglio­ri nel loro ruolo: proprio come in una squadra di calcio sono perfettamente affiatati e nel tempo hanno sviluppato quel suono perfetto e compatto che certamente non ha eguali nel mon­do. Quando registriamo i concerti dal vivo, suonano già perfetti come in un disco».

A sei mesi dai sei concerti record a San Siro 2019, oggi esce “Vasco non stop live” con tutta la scaletta perfetta di 29 brani, con l’aggiunta di “Se ti po­tessi dire”, l’ultima e definitiva canzone del Blasco uscita alla fine dello scorso ottobre.

Vasco Rossi è riuscito nell’impresa che nessuno al mondo ha mai com­piuto, ovvero riempire lo stadio di San Siro di Milano per sei concerti tutti sold-out con 350000 persone che non hanno smesso un attimo di cantare ogni canzone, per due ore e mezzo in un unico coro: questo “Vasco non stop live” documenta quell’impresa del Ko­mandante.

Il box standard di “Vasco non stop live” contiene doppio cd, doppio dvd e blu­ray, il box superdeluxe ha in più un ter­zo dvd, un secondo bluray, un 45 giri e libro fotografico, il box superdeluxe è composto da 4 vinili e 45 giri: esce a distanza di due anni dal precedente ‘live’ “Modena Park” e a cinque dall’ul­timo album di inediti “Sono innocente”.

«Con l’aiuto, l’entusiasmo e l’energia di Vince Pàstano e lo spirito di Guido Elmi dentro al cuore, ho messo a pun­to la scaletta perfetta per far nascere cose interessanti: c’è la voglia di speri­mentare, le canzoni sono tante e sono pronto a scommettere che anche i più scettici si divertiranno; d’altra parte è sempre stato così: il vecchio fan ma­gari fa fatica ad accettare i cambia­menti sulla carta, per cambiare imme­diatamente idea quando li vive; il bello è rischiarli sul palco, una scommessa ogni volta, e poi vedere l’effetto che fa».

E infatti il disco contiene, fra le altre, “Qui si fa la storia”, “Siamo solo noi”, le nuove versioni di “Cosa succede in città”, “Fegato, fegato spappolato” e “Portatemi Dio”, nonché il singolo “La verità” uscito lo scorso anno e per la prima volta incluso all’interno di un al­bum, anche se nella sua versione ‘live’, “C’è chi dice no”, “Domenica lunatica”, “Ti taglio la gola”, “La nostra relazio­ne”, fino agli evergreen “Vita sperico­lata”, “Canzone” e “Albachiara”.

«È sempre stata una ricerca per tro­vare un’onda emotiva per arrivare alla fine completamente felici, pieni di gioia ed emozioni forti da vivere contempo­raneamente in 50mila – ha detto – È una cosa potentissima».

Per la prima volta su un album anche “Se ti potessi dire”, fortemente auto­biografica, sfacciata e toccante per la sua verità: una ballata ispirata, di quel­le destinate a entrare nella sua storia, vissuta e maturata in tutti questi anni di cambiamenti e, improvvisamente, venuta fuori già con le parole e questo è il momento giusto per condividere le sue riflessioni.

«Il miracolo si è avverato ancora una volta ma non sarà facile scriverne un’altra così – ha confessato dal suo Instagram – Davvero da ascoltare.

Ultima in ordine di tempo e ultimata dal fantastico arrangiamento del Ma­estro Celso Valli».

Non sarà sicuramente l’ultima canzo­ne della sua carriera, ma definitiva lo è per il peso delle parole, dure e cru­de, sintesi del suo ‘mestiere’ di vivere come artista e come uomo, l’istinto e la passione per guida. La sua salvez­za, la musica. Coraggioso, racconta cose scomode, che daranno fastidio a qualcuno, forse. Ammette che «l’infer­no della mente esiste veramente», per chi, almeno, non ha la consolazione della fede e non si aspetta che ci sia nell’al di là qualche cosa, chissà.

«Ho cercato di fare un disco diverso dai precedenti – ha spiegato – È mio costume cambiare sempre e questo rappresenta bene il mio mondo provocatorio per far risvegliare le coscienze assopite.

Rispetto ai miei lavori precedenti, qui c’è più ironia dopo l’amarezza: è uno sforzo che faccio».

In questo disco c’è anche un po’ del Cromie di Castellaneta Marina dove il Blasco ha provato più volte i suoi con­certi e non sono lontani i ricordi esti­vi quando ha mandato in delirio i fan sulla spiaggia. A fine novembre è ar­rivato nei cinema il film che racchiude i due trionfali tour del 2018 e del 2019 di 18 date per oltre 900.000 spetta­tori che lo hanno confermato re degli stadi e trionfatore dell’estate per due anni consecutivi. Il 2020 sarà un’anna­ta particolare per il Komandante che ha scelto i festival per il suo Non Stop Live: il 10 giugno Vasco aprirà Firenze Rocks alla Visarno Arena, il 15 giugno chiuderà gli I-Days al MIND Milano In­novation District dell’area Expo, il 19 e 20 giugno sarà al Circo Massimo per Rock in Roma e, come evento conclu­sivo, si esibirà il 26 giugno all’Autodro­mo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

 

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