15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

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Cemerad, «Entro l’estate via tutti i fusti»

L’annuncio del sindaco di Statte Franco Andrioli: «Ne restano solo 4mila»


Il caso Cemerad - Tbs

STATTE – «La vicenda Ceme­rad è una pagina della storia recente della nostra comunità, che non deve più essere stru­mentalizzata da nessuno. Quel­la vicenda buia si rischiara, pertanto, solo con una informa­zione costante e corretta di tutti i passaggi che da circa un anno e mezzo la interessano».

Così il sindaco di Statte, Franco Andrioli, che comunica i pros­simi step delle operazioni di bonifica che riguardano l’ex de­posito di rifiuti tossici e radioat­tivi a pochi passi dall’ospedale civile Moscati e dalle abitazioni delle contrade Sabatini e Voc­chiaro. «Nel sito da circa un anno e mezzo si lavora alla li­berazione degli ingombranti e pericolosi fusti che già nel 2000 mossero l’inchiesta della Pro­cura di Taranto. I fusti di rifiuti ospedalieri e industriali più pe­ricolosi sono andati via subito – spiega Andrioli – e dei 16.500 contenitori ospitati all’interno dell’ex impresa di stoccaggio e trattamento, ne sono rimasti circa 4mila che entro il prossi­mo luglio andranno via definiti­vamente, liberando un’area che successivamente sarà sottopo­ sto a bonifica e restituzione ad usi civici».

«Il Comune di Statte non è nuo­vo a questi processi. Ha già bo­ nificato negli scorsi anni l’area dell’ex Matra, caratterizzandola e facendola diventare un luogo sicuro in cui oggi si opera con il Centro Comunale di Raccolta».

«Ho avuto rassicurazione dal Commissario per le bonifiche, Vera Corbelli – continua il sin­daco – circa i tempi e le moda­lità di liberazione di quell’area, ma è importante dire che il pe­ricolo di una tossicità imminen­te è stato scongiurato nei pri­mi giorni di trasferimento dei fusti più pericolosi verso i siti di Forlì e Tortona. Seguiamo da vicino tutte le operazioni e siamo costantemente aggiorna­ti – conclude Andrioli – e siamo in grado di avere contezza di tutti i trasferimenti che è giusto ricordarlo vengono realizzati in maniera scaglionata per ragioni di sicurezza e ricevimento di quantitativi prestabiliti da parte dei siti di stoccaggio».

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