Cronaca News

Notte di terrore per una ragazza di Taranto. Sequestrata dall’ex compagno che voleva ucciderla

In carcere 25enne

Ancora violenza sulle donne
Ancora violenza sulle donne

Notte di paura per una ragazza tarantina: il suo ex com­pagno l’ha prima sequestrata, poi ha tentato di soffocarla.

L’uomo, un venticinquenne taran­tino domiciliato a Statte, ora è in carcere con le pesanti accuse di sequestro di persona e di tentato omicidio.

Al termine di rapide indagini i ca­rabinieri della Stazione di Taranto Nord hanno arrestato, su ordine del gip del Tribunale di Taranto, un giovane il quale non accettan­do la fine di una breve relazione sentimentale, avrebbe trascinato la ex compagna in un tunnel di violenze fisiche e psicologiche che avrebbero potuto sfociare in un tragico epilogo.

Infatti la notte del 23 novembre scorso il venticinquenne avrebbe costretto, con le minacce, la gio­vane a salire sulla sua autovettura conducendola in aperta campagna dove, dopo averla percossa, avreb­be tentato di soffocarla fino a farle perdere i sensi.

La ragazza è riuscita, tuttavia, a sfuggire alla furia del suo aguz­zino approfittando di un suo mo­mento di distrazione.

La malcapitata è stata poi soccor­sa da un familiare.

La giovane, dopo essere ricorsa alle cure mediche presso l’ospeda­le Ss. Annunziata ha denunciato il suo aggressore ai carabinieri.

Sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma il pm ha richiesto al giudice delle in­dagini preliminari l’emissione di un provvedimento restrittivo nei confronti del 25enne.

Dopo la firma del gip ieri matti­na il giovane è stato prelevato dai carabinieri dalla sua abitazione e condotto in carcere, a disposizio­ne dell’autorità giudiziaria.

Per la violenza contro le donne ora c’è il Codice rosso che rappresenta una sorta di precedenza, proprio come succede per le priorità al pronto soccorso.

In tutte le indagini relative a casi di violenza domestica o di genere le forze dell’ordine e il pubblico ministero dovranno attivarsi im­mediatamente e la vittima dovrà essere ascoltata entro tre giorni dalla denuncia, per limitare al massimo la possibilità che la vio­lenza possa essere reiterata. Le donne ora hanno più tempo per denunciare una violenza subita: dodici mesi invece dei sei previsti in genere dalla legge.

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