Cronaca News

Gettano la cocaina nel water, arrestato un 46enne del quartiere Tamburi

Denunciate la moglie e la suocera

Una volante della polizia
Una volante della polizia

Venti dosi di cocaina del water: una arresto della Polizia di Stato. I poliziotti della Squadra Mobile hanno fermato Gaetano Maiorino, tarantino di 46 anni ma anche denunciato a piede libero la moglie e la suocera, rispettivamente di 30 e 59 anni.

L’uomo residente nel quartiere Tamburi, da qualche giorno, era sotto osservazione perché sospettato di spacciare cocaina. I poliziotti, decisi a porre termine all’attività illecita, hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare. Il 46enne è stato rintracciato sotto casa all’interno della sua auto. Visibilmente agitato, ha prima dichiarato di abitare altrove e poi ha cercato la fuga uscendo dal mezzo e scappando per le vie limitrofe. La immediata reazione dei poliziotti, i quali dopo poche decine di metri sono riusciti a fermarlo, ha evitato che Maiorino potesse rendersi irreperibile. Il sospettato, accompagnato verso casa, ha iniziato a parlare a voce alta, come se avesse voluto avvertire qualcuno della presenza della Polizia di Stato. L’escamotage non ha sortito gli effetti sperati.

Dopo qualche resistenza, i poliziotti sono riusciti ad entrare nella casa da controllare, in tempo per notare due donne (identificate nella moglie e nella suocera) che stavano uscendo dal bagno con un secchio tra le mani. Insospettiti dall’atteggiamento delle due ed avendo notato che lo scarico del water era stato azionato da poco, gli agenti in borghese della Questura hanno deciso di ispezionare accuratamente lo scarico fognario che è in uso esclusivo a quell’appartamento, ritrovando così nel pozzetto delle acque reflue 20 dosi di cocaina che ancora galleggiavano sull’acqua. La successiva perquisizione nell’appartamento ha permesso anche di recuperare 97 pacchetti di tabacchi lavorati esteri e sparsi nella cucina, materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente, oltre alla somma di quasi 2mila euro in contanti, probabile provento dell’attività illecita. I fermati sono stati, quindi, accompagnati negli uffici di via Palatucci dove il 46enne è stato dichiarato in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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