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A Taranto, dove lo sport vince al femminile

Benedetta Pilato ed una tradizione di success

Anche Benedetta Pilato alla Taranto Swimming Race
Benedetta Pilato

L’ultima stella, lu­minosissima, è quella di Benedet­ta Pilato. Ma lo sport tarantino da tempo conosce la bellezza delle donne che sanno vincere. È al fem­minile, infatti, che la Taranto spor­tiva ha vissuto i propri momenti migliori.

Roberta Vinci
Roberta Vinci

Il presente, come detto, è tutto di Benny Pilato. Una rana femminile tutta azzurra a Glasgow, in vasca corta, l’ha consacrata definitiva­mente. Nei 50 c’è infatti l’oro di Benedetta dopo l’argento mondiale di Gwangju in lunga e la confer­ma di Martina Carraro che con quista un argento continentale la dove non era mai salita sul podio. Il talento tarantino vince in 29”32 limando il precedente primato ita­liano (29’’41 a Genova un mese fa) e dando l’impressione dopo la vira­ta a metà vasca di avere un’esplosi­vità ancora maggiore rispetto alla trasferta iridata in Corea. “Sono felicissima – ha spiegato in lacrime la vicecampionessa del mondo in lunga tesserata per CC Aniene, se­guita da Vito D’Onghia e che lima ancora il limite standard del record del mondo juniores che aveva sta­bilito in semifinale (29”48) – Oggi ero più tesa della finale mondiale di Gwangju. Il pianto finale è lo sfogo per aver raggiunto finalmente il gradino più alto del podio. C’erano tante aspettative alla vigilia e que­sto un po’ ha pesato psicologica­mente. Ora cercherò di divertirmi di più. La mia prima medaglia d’o­ro è stupenda”. Prima di Benedetta, la tarantina dello sport più famosa è stata la tennista Roberta Vinci.

Vincitrice di 10 tornei WTA in singolare, è la prima e finora uni­ca tennista italiana ad aver vinto almeno un torneo in tutte le con­dizioni di gioco: cemento, terra, erba e indoor. È stata numero sette al mondo nella classifica di sin­golare nel maggio 2016 e numero uno al mondo in quella di doppio, specialità nella quale, assieme alla connazionale Sara Errani, si è ag­giudicata 22 tornei tra cui tutte le prove dello Slam; la coppia italiana è così divenuta la prima del pro­prio paese a completare il Career Grand Slam, nonché la quinta cop­pia in assoluto a vincere più tornei dello Slam nella storia del tennis femminile. Ha vinto un totale di 25 titoli WTA in doppio. Agli US Open 2015 la Vinci arrivò in finale (poi persa contro Flavia Pennetta in un derby tutto italiano), ma è ri­cordata soprattutto per aver battuto in semifinale l’allora numero uno al mondo Serena Williams, che già aveva trionfato nei precedenti tre Slam stagionali, negando così alla statunitense la possibilità di realizzare il Grande Slam, riuscito solamente a tre tenniste: Maureen Connolly (1953), Margaret Smith Court (1970) e Steffi Graf (1988). La tarantina si è inoltre aggiudi­cata per quattro volte la Fed Cup con l’Italia nel 2006, 2009, 2010 e 2013; in virtù di questi successi è stata premiata dal CONI con il Collare d’oro al merito sportivo. Sempre in Fed Cup, detiene il re­cord del maggior numero di match di doppio vinti consecutivamen­te (18). Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto vittorie su giocatrici di livello come Caroline Wozniacki, Ana Ivanović e Jelena Janković (tutte ex numero uno del mondo) e la già citata Serena Wil­liams, ma anche su campionesse Slam come Petra Kvitová, Fran­cesca Schiavone, Flavia Pennetta, Samantha Stosur, Svetlana Kuz­netsova e Marion Bartoli. Altra storia gloriosa tutta al femminile, che merita di essere ricordata, è quella del Cras Basket. Ha militato in Serie A1 fino al 2013 ed è stata la prima squadra ad effettuare la “tripletta italiana”, vincendo nel corso della stessa stagione 2002-03 lo scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana. Detiene il re­cord di 16 vittorie consecutive ini­ziali (del decennio 2000-2010) in regular season assieme alla Phard Napoli. Nella stagione 2001-02, il Taranto Cras Basket disputò per la prima volta il campionato di serie A1 femminile, giungendo fino alla semifinale-scudetto, trionfando nella stagione 2002/03 con la con­quista dello Scudetto e della Coppa Italia nel giro di un mese, comple­tato dalla Supercoppa italiana.

La stagione 2006-07 si apre con un cambio ai vertici societari, con An­gelo Basile e Mino D’Antona che si avvicendano nei ruoli di Presidente e Vice Presidente. La Taranto Cras Basket si qualifica alla final four di Coppa Italia, raggiunge i quarti di finale in EuroCup Women. Nella stagione 2008-09, nonostante la partenza della squadra guidata dal nuovo allenatore Roberto Ricchi­ni non sia delle migliori, riesce a vincere il campionato italiano bat­tendo in finale l’Umana Venezia, con risultato finale di 52-56 nella quarta partita, chiudendo la serie 3 a 1. Al termine della stagione arriva a disputare la finale di Eu­roCup Women contro la squadra turca del Galatasaray, perdendola. Il 3 ottobre 2009 bissa il successo in Supercoppa italiana contro il Club Atletico Faenza. Nella sta­gione 2009-10 Taranto Cras Ba­sket figura come imbattuta dopo il girone di andata, essendo riuscito a vincere le 11 partite contro tutti gli avversari della regular season. Nel girone di ritorno, ancora im­battuta dopo 16 giornate, eguaglia il record di 16 vittorie consecutive iniziali del decennio sinora dete­nuto dal Napoli e conquistato du­rante la stagione 2004-05. Seguirà la sconfitta contro Famila Schio per 74 a 61. Termina il campiona­to in solitario al primo posto con 42 punti e una sola sconfitta. Nei play-off scudetto il suo percorso è netto nei quarti e in semifinale. Vince 2-0 contro Umbertide e 3-0 contro l’Umana Venezia. In finale contro Famila Schio è costretta ad arrivare a gara 5, in cui, vincendo 64-52, conquista il terzo tricolore della sua storia, il primo conquista­to davanti al proprio pubblico. Nel­la stagione 2010-11 si aggiudica la sua terza supercoppa italiana nella ormai classica sfida contro Schio. Nella stagione 2011-12 il Cras è vincitore del campionato di Seria A1, della finale Scudetto e della Coppa Italia.

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