13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca News

Aizza un pastore tedesco contro gli agenti per evitare l’arresto

I Falchi della Mobile fermano per droga un 30enne e la cognata

La droga e l’esplosivo sequestrati dai Falchi
La droga e l’esplosivo sequestrati dai Falchi

Trentenne tarantino e la cognata arrestati per spaccio di stupefacenti, dalla Polizia di Stato, alle “case parcheggio” del rione Tamburi: familiari ed alcuni condomini tentano di opporsi. I Falchi della Squadra Mobile hanno fermato Stefano De Lisi e la trentatreenne Rita Scialpi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Da qualche giorno i poliziotti in borghese, nel corso di servizi di appostamento eseguiti nei pressi dell’abitazione del 30enne del quartiere Tamburi, avevano notato un notevole andirivieni di giovani tossicodipendenti . I Falchi avevano notato che De Lisi, soprattutto di mattina, usciva di casa e, con un grosso scooter si allontanava, probabilmente per approvvigionarsi della quantità di sostanza stupefacente da spacciare nel corso della giornata.

Così, mercoledì scorso i poliziotti hanno deciso di porre fine all’attività illecita, aspettandolo all’interno dello stabile dal quale, come ogni mattina, si era allontanato. Dopo una breve attesa il trentenne, tornato a bordo del grosso scooter, è stato fermato dai Falchi. L’uomo ha mostrato, sin da subito, segni di insofferenza, opponendosi al controllo e tentando la fuga. L’operazione di polizia, già resa difficoltosa dal comportamento del trentenne, si è complicata oltremodo a causa dell’intervento dei familiari, i quali, scesi in strada, hanno cercato in tutti i modi di sottrarre De Lisi al fermo. Tra questi, una donna, già conosciuta per i suoi precedenti di spaccio di sostanze stupefacenti, identificata nella cognata dell’uomo, che si è scagliata, insieme ad un cane pastore tedesco di cui è proprietaria contro un poliziotto che, pur impegnato a tenere fermo De Lisi, è riuscito ad evitare il peggio.

Con l’ausilio di altri equipaggi dei Falchi il trentenne è stato definitivamente bloccato e perquisito. In suo possesso sono stati trovati due involucri di cellophane, il primo contenente 102 grammi di eroina in pietra e il secondo 31 grammi di cocaina. I poliziotti, con l’ausilio dell’Unità Cinofila di Brindisi, hanno iniziato un’accurata ispezione dello stabile, recuperando in casa della cognata, Rita Scialpi, 16 grammi di hashish: due piccoli panetti an cora da confezionare in dosi. In uno stanzino che era nella disponibilità del presunto pusher sono stati poi trovati anche diciassette candelotti esplodenti della lunghezza di circa tredici centimetri. Al termine dell’operazione De Lisi e la cognata sono stati accompagnati negli uffici della Questura e poi trasferiti nella casa circondariale di Largo Magli. Difesi dagli avvocati Luigi Danucci e Pasquale Blasi, saranno interrogati stamattina dal gip.

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