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Inaugurato il museo archeologico di Pulsano

Nel Convento dei Padri Riformati. Il sindaco Lupoli: «Investire sul turismo culturale»

Il vice sindaco D’Alfonso e il sindaco Lupoli
Il vice sindaco D’Alfonso e il sindaco Lupoli

PULSANO – Inaugurato il museo archeologico, ieri, al Convento dei Padri Riformati. “Un’apertura fondamentale e strategica per la cultura, l’immagine e l’economia del paese, possibile grazie al copioso impegno corale dell’Amministrazione a sostegno della soprintendenza Sabap” ha affermato entusiasta il vice sindaco con delega alla Cultura e ai Lavori Pubblici, Alessandra D’Alfonso . Pulsano, quindi, sempre più “Città Turistica e d’Arte”, come riconosciuto dalla Regione Puglia su proposta dall’Assessorato al Marketing e al Turismo.

Dopo i saluti del sindaco Francesco Lupoli e del vice sindaco, gli interventi dell’ arch. Maria Piccarreta, soprintendente Sabap di Br-Le-Ta, del prof. Alessandro Vanzetti, docente di preistoria e protostoria presso l’Università “La Sapienza” di Roma e del dott. Arcangelo Alessio, archeologo, già Mibact. I lavori sono stati coordinati da Nicla Pastore. L’evento è stato “plastic free” con il supporto dell’Assessorato all’Ambiente che continua l’attività intrapresa con “Eco Feste”. Le stoviglie utilizzate durante il rinfresco preparato dall’istituto Alberghiero Mediterraneo di Pulsano con un menù della tradizione pugliese erano, infatti, tutte compostabili. Al termine dell’incontro la visita guidata gratuita a cura della Soc. Coop. Museion. Gli intervenuti hanno ammirato la “galleria” che racconta la storia del territorio attraverso un percorso espositivo in ordine cronologico degli eventi. La collezione di reperti comprende soprattutto ceramiche greche e italiote e, in misura minore, marmi a tutto tondo, rilievi, terrecotte, oreficerie e pietre incise. Il rinvenimento più rappresentativo esposto è sicuramente il dio Silvano, insieme a numerosi pezzi pregiati risultato delle ricerche nei pressi di Torre Castelluccia e nella villa Romana di Luogovivo.

“L’inaugurazione di questo museo – ha dichiarato il sindaco Lupoli- crea l’occasione per restituire pienamente alla comunità pulsanese uno spazio polifunzionale, un luogo di grande fascino in cui l’archeologia incontra l’arte e la letteratura. Da oggi il Convento dei Padri Riformati non sarà più semplicemente un luogo legato alla storia del paese, ma un vero e proprio centro di aggregazione ed un anello di congiunzione tra il centro storico e i quartieri limitrofi. L’intera area si candida a diventare, dopo la demolizione del mercato coperto ed ormai prossima realizzazione di uno spazio di lettura all’aperto e un bistrot letterario, un polo d’eccellenza per didattica e cultura. Mattone dopo mattone –ha concluso Lupoli- con fatica e con grande impegno, stiamo costruendo ed offrendo un paese all’altezza della sua storia e della sua comunità”.

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