15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca News

Ecco il Piano strategico per Taranto. All’orizzonte anche i Giochi del Mediterraneo

Incontro questa mattina a Palazzo di Città

Piano Strategico per Taranto
Piano Strategico per Taranto

Piano strategico per Taranto con vista panoramica sui Giochi del Mediterraneo in programma nel 2026, con presentazione esclusiva del brand. Incontro fissato sabato mattina a Palazzo di Città, con un tavolo al quale siedono il sottosegretario al Governo, Mario Turco; il presidente della Regione, Michele Emiliano; l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Mino Borraccino; il presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti; il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

Salone degli specchi occupato in ogni ordine di posto, da autorità civili e militari, sindaci della provincia e stampa. Fra gli altri relatori, Elio Sannicandro per conto di Asset, l’Agenzia regionale strategica per lo Sviluppo del territorio. «L’attuazione del Piano – attacca proprio Sannicandro insieme  con il suo staff – passa attraverso il Laboratorio urbano, strumento finanziato dalla regione integrato dall’Urban center del Comune, che svolgerà tre attività principali: monitoraggio, informazione e progettazione; in buona sostanza, il Laboratorio sarà costituito da giovani professionisti che collaboreranno in vari ambiti, dalle bonifiche alle infrastrutture, passando dalla rigenerazione urbana e la valorizzazione dei beni culturali. Non ultimo, un argomento del quale siete perfettamente a conoscenza: i Giochi del Mediterraneo, cui cominceremo a dedicarci in modo più intenso a partire da gennaio”».

Nel corso dell’incontro, emerge la coralità con la quale i vari attori si stanno impegnando al Piano. Ogni relatore, quasi a voler sottolineare la piena sintonia fra i protagonisti impegnati nel progetto, insiste sul concetto di squadra. In questa direzione l’intervento del sindaco Melucci. «La sala piena di autorità, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini – ha dichiarato il primo cittadino – provoca in tutti noi un senso di orgoglio, per il modo in cui i vari elementi in campo, dalla Provincia alla Regione, stanno lavorando in piena sintonia. Consapevoli non sia un argomento semplice da affrontare, il Piano strategico è un invito a voltare pagina nonostante le difficoltà. Ammetto che il primo contatto con Sannicandro non è stato fra i più semplici, in quanto Taranto aveva e ha fame di coinvolgimento. In passato c’erano le risorse, ma non la forza di impegnarle; oggi dobbiamo ragionare su quale dei progetti messi in campo possa funzionare e lasciare una impronta sulla quale lavorare anche per il futuro, ai sindaci un invito sicuramente superfluo, ma che è bene ricordare: mettiamo a sistema quello che il Piano strategico ci offre e torna utile per il futuro e, soprattutto, non consentiamo a chiunque di dividerci».

«Il Piano è uno strumento costruito dal basso con una grande forza sinergica – ha detto Borraccino – è un progetto che potrà avere ricadute importanti, a partire dalla riqualificazione dell’Isola madre, la Città vecchia, e proseguire con i diversi quartieri cittadini, proseguendo nell’importante attività di finanziamento che la Regione sta svolgendo proprio su questo territorio».

«E’ sempre mancata la progettazione – il punto di vista di Gugliotti – favorita da una politica svolta dai singoli; oggi stiamo facendo un passo avanti, animati dal fare squadra prescindendo da casacche e appartenenze; convinto della bontà del Piano, in Regione ho avanzato richiesta di maggior coinvolgimento con rappresentanti del territorio e la possibilità di rinforzare gli organici per giocare al meglio la nostra partita».

Tocca ad Emiliano, che rivolge intanto un pensiero al lavoro che sta svolgendo dal premier, Giuseppe Conte. «Mi sento fortemente rappresentato da questo Governo e volevo, intanto, manifestare un sentimento che vivo appieno; poi permettetemi di dire che mi sto godendo questa giornata come non mi capitava da tempo, tanto mi sento dentro al sentimento di una comunità; la sensazione è di stare a bordo di una imbarcazione e che l’equipaggio sia unito e si stia dirigendo – non sempre in un mare sereno, beninteso – a vele spiegate verso una meta fortemente condivisa. Oggi Taranto ispira grandi sentimenti, nei miei giri fuori sede capita sempre più spesso di incontrare gente che rivolge grandi abbracci a questa città; guardare tutti insieme in una stessa direzione, poter contare uno sull’altro: è questo il vero Piano strategico».

Infine, il sottosegretario di Stato al Consiglio dei ministri. «Dobbiamo attivarci insieme – ha infine dichiarato Turco – essere  bravi nell’individuare quei tre indicatori che nella mia informativa ho definito moltiplicatori:  livello occupazionale, imprenditoriale e benessere sociale.

Detto questo, Porto e Zona franca doganale: è possibile concretizzarla con una procedura di attivazione attraverso una norma che entra in vigore da gennaio; tocca al presidente dell’Autorità portuale delimitare l’area e confrontarsi con il direttore delle Agenzia delle dogane; il che significa, che se siamo celeri, nell’arco di sessanta, novanta giorni, sarà mia cura attivarmi personalmente per un tavolo tra questi due soggetti chiamati a definire la Zona franca doganale.

Ogni giorno sento il Capo del Governo, Giuseppe Conte, per quello che abbiamo denominato “Cantiere Taranto”: usciamo da anni di immobilismo, ci stiamo impegnando per fare in modo che Taranto non sia vista esclusivamente come “la fabbrica”, ma una città impegnata a crescere guardare al suo futuro attraverso nuove occasioni di sviluppo». Infine, l’ex Ilva, secondo Mario Turco, sottosegretario di Stato al Consiglio dei ministri. «Unica soluzione: una continuità sostenibile a condizione di un piano economico che abbia rispetto dell’aspetto ambientale e sociale».

1 Commento
  1. Giancarlo Cilo 1 anno ago
    Reply

    Uniti si vince e vince la nostra citta’.
    Ho apprezzato il senso di sana partecipazione di Emiliano e i buoni intenti delle forze politiche tutte.Stringiamoci intorno alla città e salviamo e RILANCIAMO Taranto terra di storia di eroi e bagnata dalle lacrime di gioia dei suoi fondatori oggi lacrime di dolore.
    Era ora che nascesse questo senso di responsabilita’ .Taranto ce la può fare Taranto cela deve fare.

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