25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca News

Qualità della Vita, Taranto risale

La classifica del Sole 24Ore sulle 107 province

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

Siamo lontanissimi da Milano, che è la provincia col più alto indice di qualità della vita in Italia, eppure qualche posizione l’abbiamo scalata. Intendiamoci, navighiamo sempre nei bassifondi, ma aver risalito tredici posizioni nella tradizionale classifica stilata dal Sole 24Ore induce ad essere meno catastrofisti del solito. Persino sui dati sanitari scopriamo che ci sono province messe molto peggio di Taranto.

Non che questo possa farci sentire meglio, perché le criticità restano, ma a volte scrollarsi di dosso record che non abbiamo potrebbe servire a percepire la realtà con maggiore fiducia. Va chiarito un aspetto importante: la classifica del Sole 24Ore riguarda l’intera provincia e non il solo capoluogo. Quindi, per quanto riguarda i dati sanitari e ambientali non va comunque dimenticato che la situazione specifica del capoluogo è più critica rispetto a quella degli altri comuni del territorio. Non va sottaciuto che per quanto riguarda la qualità dell’aria, con riferimento al Pm 10, la provincia di Taranto è al 23esimo posto, tra le migliori nel Paese. E allora: nella classifica generale Taranto nel 2019 è al 92esimo posto su 107 province. L’anno scorso eravamo al 105esimo posto. Una salita lenta e faticosa che risente probabilmente degli effetti della irrisolta vertenza Ilva, che finisce per investire l’intero confine della provincia. In Puglia peggio di Taranto c’è solo la provincia di Foggia (105esima), la migliore è Bari che è al 67esimo posto.

Vediamo gli indici per categoria. Per quanto riguarda “Ricchezza e consumi”, Taranto è al 79° posto, appena qualche posizione più giù di Bari (74esima). Scendiamo drasticamente per quanto riguarda “Ambiente e servizi”: siamo al 100esimo posto (103esimi nella specifica graduatoria sulla raccolta differenziata), una zavorra accompagnata dai dati sul lavoro, dove risultiamo 94esimi. Con un dato ancora più inquietante: siamo ultimi in Italia nel gap occupazionale tra maschi e femmine. Per quanto riguarda gli altri dati economici, Taranto è 89esima per valore aggiunto per abitante, mentre si scende per i depositi bancari pro capite: appena 13.582,2 euro. Per avere un’idea: a Milano sono 62.521,3 euro, mentre Crotone che è ultima, si ferma a 9.891,4. Siamo però tra le province con le migliori pensioni: al 28esimo posto con un importo medio di 1.230,4 euro al mese.

Il reddito medio complessivo per contribuente è di 17.045,5 (80esimi in Italia). In compenso siamo al quinto posto per famiglie numerose: qui si fanno ancora molti figli rispetto al resto del Paese. Buono anche l’indice finale per il clima: 22esimi su 107. Uno degli indicatori dove siamo messi meglio è quello relativo a “Giustizia e sicurezza”: siamo 53esimi, a metà classifica. Si scende all’83esimo posto – e questo è un dato sconfortante – per “Cultura e tempo libero”. E qui c’è da sperare che la candidatura a Capitale italiana della cultura per il 2021 possa dare un contributo di crescita e di risalita. E veniamo ai dati sanitari e sulla mortalità: la provincia di Taranto è al 21esimo posto (dati 2018) per tasso di mortalità (prima è Cagliari), mentre per le cause di mortalità ogni mille abitanti spicca il nostro secondo posto (dati 2012-2016) per infarto miocardico acuto (in cima c’è Sassari). Per quanto riguarda i morti per tumore ogni mille abitanti nel periodo 2012- 16 – anche in questo caso Sassari è in testa – la provincia di Taranto è al 28esimo posto, quarta in Pu glia dopo Bat, Bari, Foggia. Siamo al 62esimo posto come speranza di vita alla nascita e si scende al 96esimo posto per l’aumento della speranza di vita alla nascita.

Ancora due dati: siamo tra le città più vecchie (35esimo posto per indice di vecchiaia) e sprofondiamo al 97esimo posto per numero medio di anni di studio della popolazione e siamo 102esimi come numero di biblioteche: numeri che inequivocabilmente ci dicono che è sulla cultura che va premuto il pedale dell’acceleratore. La novità arriva dalle strutture ricettive: rispetto al numero di stelle la provincia di Taranto è al primo posto in Italia per qualità ricettiva delle strutture alberghiere. Questa sì che è una sorpresa.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

1 Commento
  1. Fra 2 anni ago
    Reply

    Che brutta città ,tutti sognano di andarsene perché le speranze che di solito sono le ultime a morire ,si sono smarrite nelle tenebre .trascurata in ogni dettaglio ,sporca ,caotica senza senso . Siamo umiliati .

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