05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 06:47:03

Cronaca News

Sviluppo del porto di Taranto, Prete e Patroni Griffi scrivono al ministro

I presidenti delle Authority chiedono un aggiornamento delle reti Ten-T

Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

I presidenti delle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio, Ugo Patroni Griffi e Sergio Prete, hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti una nota congiunta per chiedere al ministro un intervento finalizzato all’aggiornamento delle reti Ten – T, nell’ambito della revisione del Regolamento Ue, avviata dalla Commissione Europea e programmata nel primo settembre del 2021.

«I due presidenti avviano così l’iter – si legge in una nota – affinchè gli attuali corridoi lungo la dorsale adriatico-ionica, che interessano la Regione Puglia, siano armonizzati; interessando il Ministro affinché possa avviare, a livello europeo, ogni utile iniziativa in aggiunta alle azioni già poste in essere a livello nazionale dallo stesso Dicastero. L’aggiornamento delle reti Ten-T rappresenterebbe – a parere di Patroni Griffi e Prete – una importante opportunità per i nodi portuali del Mezzogiorno, anche in considerazione dell’attuale scenario dei trasporti nell’area Med e delle nuove sfide globali che richiedono di elevare ulteriormente la capacità del sistema trasportistico nazionale, in ottica intermodale, perché lo stesso agisca come propulsore economico in grado di accrescere la competitività anche nelle regioni del Mezzogiorno. La riconfigurazione dei corridoi si potrebbe effettuare attraverso due possibili direttrici: il prolungamento nordsud del Corridoio Scandinavo/ Mediterraneo al tratto AnconaPescara- Bari-Taranto- Brindisi, e/o del Corridoio Baltico/Adriatico, che attualmente si ferma a Ravenna, estendendolo all’intero versante adriatico-ionico italiano. In tale percorso, le AdSP del Mare Adriatico Meridionale e dello Ionio stanno, altresì, coinvolgendo le altre regioni del Mezzogiorno, Basilicata e Molise, che sarebbero interessate dalla rivisitazione degli attuali corridoi».

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