Cronaca News

«Operai Ilva morti di tumore al cervello, bisogna indagare sulle cause»

L’appello di Contramianto e altri rischi onlus


Fumo nero dall'Ilva

«Morirono di glioblastoma, un tumore raro del cervello, due operai Italsider/Ilva accomunati dallo stesso luogo di lavoro e dalla stessa morte. Dipendenti del siderurgico di Taranto per trent’anni al laminatoio ed acciaierie, carpentiere in ferro e riparatore meccanico dal 1970 al 2000. Una vita di lavoro che potrebbe aver avuto un ruolo determinante per quelle due morti avvenute nei mesi scorsi». Le famiglie si sono rivolte a Contramianto affinchè sia fatta luce sulla malattia e i possibili legami tra tumore al cervello e siderurgia.

«Secondo fonti scientifiche possibili sono le correlazioni tra glioblastoma e radiazioni, ma anche diossina ed amianto le cui fibre sono state trovate pure nel cervello di alcuni ex esposti al letale cancerogeno. Due casi – spiega Luciano Carleo, presidente di Contramianto e altri rischi onlus – che potrebbero essere solo la punta di una più numerosa platea di vittime del siderurgico tenuto conto che gli effetti di questi cancerogeni, amianto – diossina – radiazioni, sono stati ampiamente associati all’Ilva di Taranto già Italsider fabbrica di Stato. La presenza di sostanze inquinanti e metalli nel cervello della popolazione in area a rischio industriale è stata accertata e rafforza i sospetti di Contramianto che se gli effetti letali possano aver avuto un ruolo sulla cittadinanza maggiori possano essere state le conseguenze anche sul cervello per chi era esposto giornalmente ai cancerogeni.

Aprire un’inchiesta partendo da questi due casi raccogliendo l’intera casistica di chi, popolazione e lavoratori, si è ammalato di glioblastoma, ma più in generale di tumore al cervello, ricostruendo luoghi in fabbrica e fuori dalla fabbrica che hanno determinato le possibili insorgenze del cancro. Bisogna ricordare con forza che anche nei bambini di Taranto il tumore al cervello è evento noto e questo significa che se vi sono state cause queste sono perdurate anche in anni recenti data l’età delle giovani vittime. Indagare per non dimenticare». Contramianto ha pertanto segnalato al Ministro della Salute, Regione Puglia, Asl e Spesal di Taranto le due morti di glioblastoma chiedendo contestualmente di «conoscere in forma anonima collettiva il numero dei casi di tumori al cervello registrati a Taranto e provincia, suddivisi per fasce di età ed anno. Importante sarebbe oltretutto, partendo dalla platea degli ex esposti amianto del siderurgico di Taranto, conoscere quanti lavoratori diretti ed indotto dell’Ilva/ Italsider si sono ammalati o sono morti di tumore al cervello».

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