17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 14:59:00

Cronaca News

‘Ndrangheta, preso anche un tarantino

È un tenente colonnello dei carabinieri originario di Castellaneta

Una gazzella dei carabinieri
Una gazzella dei Carabinieri

Maxi retata contro la ‘Ndrangheta: arrestato anche un ufficiale dei carabinieri originario di Castellaneta. Si tratta del tenente colonnello Giorgio Naselli, 52 anni, ex comandante dei carabinieri di Teramo. In precedenza aveva comandato il Reparto operativo di Catanzaro. Formazione nell’Accademia, nella sua carriera aveva all’attivo il servizio nel Battaglione di Bari e nel Nucleo operativo della Compagnia di Bagheria. Il tenente colonnello Naselli prima era stato in forze a Viadana, nel Mantovano, e poi per quattro anni alla Base Nato di Napoli come responsabile della sezione operazioni di sicurezza. Da maggiore aveva diretto successivamente la Compagnia di Manfredonia.

Era abituato a gestire complesse indagini contro ‘Ndrangheta e mafia siciliane. A ottobre scorso aveva preso servizio come vice comandante del Gruppo Sportivo Carabinieri, il nucleo organizzativo dell’Arma nel settore sportivo con compiti di addestramento e agonistici nelle diverse discipline olimpiche. Naselli ieri mattina ed è stato condotto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Nel blitz contro la ‘Ndrangheta, oltre 300 arresti e colpo alla cosca Mancuso di Limbadi. L’operazione del Ros ‘Rinascita-Scott’ ha consentito agli investigatori dell’Arma di individuare e disarticolare gli assetti della ‘Ndrangheta vibonese su tutto il territorio nazionale e all’estero facendo emergere “cointeressenze con personaggi del mondo politico e dell’imprenditoria“. Sono stati documentati, summit di ‘Ndrangheta finalizzati al conferimento di promozioni e di incarichi ad affiliati di rilievo, acquisendo elementi di riscontro in merito alle formule rituali utilizzate dai sodali per l’assegnazione del grado di “trequartino”. Tra gli arrestati, oltre a un ex parlamentare, ci sono il sindaco di Pizzo e presidente di Anci Calabria, un ex consigliere regionale e un segretario di partito. Ci sono anche un consigliere comunale di Vibo Valentia e suo fratello (domiciliari). Il primo è stato anche presidente della Provincia di Vibo Valentia. Ai domiciliari anche un ex assessore comunale di Vibo Valentia. Il gip ha imposto il divieto di dimora in Calabria per un ex parlamentare eun ex assessore regionale, indagato per traffico di influenze. Tra gli arrestati c’è anche un comandante di polizia municipale.

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