27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca News

I social e l’aggressione fasulla, il colore dell’imbecillità

Veduta aerea di Taranto
Veduta aerea di Taranto

«Auguro a tutti i buonisti che capiti la stessa cosa a loro, se queste m… stavano nel loro paese questo ragazzo ora non sarebbe ridotto così». Questo è solo uno tra i più eleganti delle migliaia di commenti che hanno accompagnato l’incauto post, diventato virale grazie (?) a migliaia di condivisioni, col quale su facebook una giovane moglie aveva denunciato una violenta aggressione subita dal marito ad opera di «uomini di colore».

Una aggressione che la signora aveva paragonato ad un «attacco feroce di animale di grossa taglia». Con tanto di foto pubblicate con sprezzo dell’orrido del suo giovane uomo col volto sfigurato. Ora – ne parliamo all’interno – la Polizia ha fatto piena luce su questo episodio che ai meno sprovveduti era apparso subito piuttosto nebuloso. L’animale di grossa taglia altro non era stato che un mancamento, uno svenimento che aveva colto il marito tra via Leonida e via Oberdan, provocandone una rovinosa caduta. Gli unici uomini di colore (a dire il vero di quale colore non era specificato nel post) presenti sulla scena del “crimine” erano gli operatori del 118 con i loro gilet arancioni accorsi per soccorrere il giovane colto dall’ improvviso malore. C’è un solo colore, a dire il vero, che merita di avere un ruolo in questa sconcertante vicenda: il rosso. Il rosso della vergogna di cui dovrebbero vestirsi le legioni di imbecilli (citazione da Umberto Eco) che hanno seminato odio e disprezzo persino verso i giornalisti “colpevoli” di aver taciuto la notizia dell’aggressione.

I buonisti? In questo caso non ultras dell’accoglienza – qui il nodo è lo spaccio di notizie false e tossiche – ma solo baluardi del buon senso che hanno ancora la capacità di non farsi risucchiare dal gorgo di scemenze di ogni tipo che inondano i social, sopravvissuti del discernimento che sanno resistere alla tentazione di credere a variopinte aggressioni e ad attacchi di animali di grossa taglia. Il post incriminato ora è inondato da commenti di senso opposto. È il boomerang nella fase di ritorno. Colpisce e fa male. Perché l’informazione (a Taranto vale anche per chi soffia sul fuoco della paura su altri fronti) è ancora una materia da maneggiare con cura. Ah, l’effetto boomerang vale anche per l’augurio che “capiti la stessa cosa a loro”. Ecco, è l’augurio sincero che rivolgiamo alle migliaia di webeti sopraffatti dall’eccitazione social, l’augurio che qualcosa di buono possa davvero capitare anche a loro per questo Natale: riuscire a riscoprire quel poco che ancora gli resta – se gli resta – di materia grigia. A proposito di colori.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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