21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cronaca News

Aggredito da stranieri, ma non era vero

La Polizia di Stato fa piena luce sul caso dell’uomo che aveva riferito di essere stato picchiato in strada

L'ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'ospedale Ss. Annunziata di Taranto

La Polizia di Stato ha fatto piena luce sul caso dell’uomo che aveva denunciato una aggressione in strada da parte di stranieri. Per gli investigatori è stato solo frutto della sua immaginazione. Un 28enne aveva riferito di essere stato malmenato da uomini di colore mentre si trovava ad una fermata di un bus di linea, fra via Leonida e via Oberdan, al rientro da una lunga giornata di lavoro, e di avere riportato ferite al volto ed in altre parti del corpo.

Giunto in ospedale la sera del 3 dicembre scorso e ricevute le prime cure, il giovane aveva scatenato l’ira di numerosissimi cittadini, persuasi pure dal contenuto di alcuni post diffusi su diversi social, corredati di foto della presunta vittima che evidenziavano la perdita di alcuni denti anteriori e una lussazione della spalla. Intervenuti immediatamente sul posto, a seguito della richiesta del personale medico che, per primo, aveva raccolto la confidenza da parte del giovane, gli agenti della Squadra Mobile avevano avviato subito gli accertamenti sul caso, alla ricerca di possibili riscontri. A destare i primi sospetti, la circostanza che sulla scheda di intervento del “118”, contrariamente a quanto successivamente dichiarato dalla vittima, una volta giunto in ospedale, era annotato che le ferite erano riconducibili ad una caduta accidentale.

Acquisita pertanto la denuncia da parte del 28enne che anche in quest’altra occasione aveva ribadito di aver subito l’aggressione da parte di due uomini di colore, i quali, dopo averlo provocato, rivolgendogli un insulto, lo avevano colpito con calci e pugni, trascinandolo per strada. I poliziotti hanno individuato alcuni impianti di videosorveglianza, uno dei quali installato proprio nella zona interessata dai fatti. Le riprese hanno consentito di ricostruire alcuni dei momenti più significativi; fra tutti il giovane che scende dal bus in via Oberdan, il breve tragitto percorso per svoltare in via Leonida, nonché, in coincidenza con quest’ultimo momento, le frenate di diverse autovetture alla vista del giovane che rovina “accidentalmente” a terra. Nessuna persona straniera è stata notata avvicinarsi al giovane, né tantomeno darsi alla fuga, e ciò sino al successivo arrivo dei mezzi di soccorso. Di fronte a tali evidenze, il 28enne ha potuto solo confermare, riferendo di essere stato in quel momento molto confuso e convinto di essere stato aggredito da due persone di colore, di aver probabilmente battuto la testa e subìto un trauma. Ricostruendo l’accaduto, a mente lucida, ha riferito che dopo essere sceso dall’autobus ed aver percorso a piedi via Oberdan, è giunto in via Leonida dove avrebbe dovuto attendere l’arrivo di un altro bus di linea. Per qualche motivo ha però avuto un mancamento e ha perso i sensi, rovinando così per terra.

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