05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca News

Droga e rapina, scattano 7 condanne al processo “Satellite”

Indagini “Satellite” condotte dai carabinieri
Indagini “Satellite” condotte dai carabinieri

Processo Satellite: sette condanne con il rito abbre­viato e una con il patteggiamento e una assoluzione. La sentenza emessa dal gup del Tribunale di Taranto. Altri otto imputati hanno scelto il rito ordinario che inizierà il 3 febbraio del 2020.

Salvatore Antonucci, difeso dagli avvocati Franz Pesare e Rosario Frascella, ha patteggiato un anno e otto mesi; Giuseppe Bianchini, assistito dall’avvocato Giuseppe Masini, è stato condannato a sei mesi di reclusione (il pm aveva chiesto una condanna a quattro anni); Emanuele Vocale, difeso dall’avvocato Fabio Falco, è stato condannato a un anno (il pm aveva chiesto due anni); Marco Caraccio. difeso dall’avvocato Biagio Leuz­zi, è stato condannato a due anni (il pm aveva chiesto due anni e mez­zo); Sabino Convertini, assistito dall’avvocato Pasquale Corigliano, è stato condannato a tre anni; Giu­seppe Motolese è stato condannato a sei anni e otto mesi. Assolto Giu­seppe Armenti , difeso dall’avvo­cato Biagio Leuzzi. Il bliz Satellite è scattato a febbraio del 2019 insie­me all’operazione Mercurio contro la mala lizzanese.

Nel blitz Satellite erano state coin­volte alcune persone estranee al gruppo criminale. In particolare due erano state sot­toposte alla misura della custodia in carcere e agli arresti domiciliari, perché ritenute responsabili di at­tività di spaccio di stupefacenti in concorso sulla piazza di Torricella. Altre due sottoposte alla misura della custodia in carcere e una agli arresti domiciliari, ritenute invece responsabili in concorso tra loro di rapina aggravata, lesioni personali ed estorsione ai danni di un gio­vane di Lizzano. Altre erano state indagate a piede libero.

Una settimana fa sono scattate le condanne per il processo Mercu­rio. Il gup del Tribunale di Lecce ha condannato con il rito abbreviato nove persone. Le condanne da dodici anni a sedici mesi. Un deci­mo imputato è stato assolto.

A febbraio del 2019 i carabinieri avevano sgominato una organizza­zione che operava tra Lizzano e i paesi limitrofi. Il blitz “Mercurio” era scattato al termine di indagini coordinate dalla Dda. I militari della Stazione di Lizzano e della Compagnia di Manduria avevano notificato ordinanze di custodia in carcere, ai domiciliari ma anche obblighi di dimora e di presenta­zione alla polizia giudiziaria. Le indagini avviate nel gennaio del 2016 attraverso intercettazioni nei confronti di alcune persone arre­state per spaccio di eroina, cocaina e hashish in un noto bar di Lizza­no, avevano consentito di scoprire l’esistenza di un gruppo legato alla Sacra Corona Unita della quale gli indagati avevano proseguito l’a­zione cambiando metodi, scopi e attività e avvalendosi della forza dell’intimidazione.

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