15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

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Rinasce il giardino Maiorano di Lizzano

La ristrutturazione a cura del Comune grazie ai fondi Gal-Terre del Primitivo

Il giardino Maiorano a Lizzano
Il giardino Maiorano a Lizzano

Prosegue il cammino dell’Amministrazione comunale di Lizzano nelle opere di ristrutturazione, con la cittadina dell’entroterra jonico interessata da diverse attività di riqualificazione del centro storico e dell’intero paese, anche grazie all’aggiudicamento dei fondi del Gal – Terre del Primitivo. In particolare stavolta parliamo del Giardino di Palazzo Maiorano che è chiamato a conoscere una nuova vita nella locale comunità, grazie ai finanziamenti resi possibili dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia (fondi FEARS) a cui ha partecipato l’Amministrazione comunale di Lizzano. Prenderà quindi al più presto le mosse un’altra opera di restauro e riqualificazione di uno spazio architettonico ad oggi non utilizzabile, che sarà così restituito alla cittadinanza e sarà fruibile con nuove finalità culturali e sociali. La soddisfazione per questo risultato fortemente voluto è grande, ha precisato la Sindaca Antonietta D’Oria, poichè “… vi è la contentezza di riconsegnare un bellissimo angolo di natura al paese, all’interno di un più ampio progetto culturale.”

Tanti cittadini lizzanesi ricorderanno molto bene Palazzo Maiorano, anche perchè in passato è stato sede della scuola materna ma soprattutto i suoi giardini, che erano tra i luoghi preferiti dai bambini per giocare liberamente. Una intuizione quella di far rinascere il giardino di Palazzo Maiorano che porta al centro della vivibilità cittadina una struttura la quale, oltre a unire il passato. il presente e il futuro architettonico del paese, farà sicuramente felici tanti nonni e papà, che potranno portare nipoti e figli nei luoghi che furono loro terreno di giochi fanciulleschi. Il tutto fa riferimento a quella più volte richiamata idea di bellezza e vivibilità, che porta l’Amministrazione D’Oria a celebrare con questi impegni una vera e propria “primavera” di questo paese. Floriano Cartanì

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