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«Palagiano sia Plastica Free»

La proposta avanzata da Preneste Anzolin del locale Circolo di Legambiente

Preneste Anzolin
Preneste Anzolin

PALAGIANO – Come ogni anno, la Campagna Comuni Ricicloni 2019 di Legambiente ha fatto il punto sulla gestione del ciclo dei rifiuti nei Comuni pugliesi, con­ferendo un riconoscimento alle Amministrazioni che si sono di­stinte per alte percentuali di rac­colta differenziata e attività di controllo e contrasto dell’abban­dono dei rifiuti.

Sono 87, a fronte dei 55 dello scorso anno, i Premi conferiti ai Comuni Ricicloni, che hanno raggiunto o superato la soglia minima del 65% di raccol­ta differenziata fissata dalla legge. 16 invece le Menzioni Speciali Teniamoli d’Occhio, conferite alle Amministrazioni che hanno raggiunto una media percentuale di raccolta differenziata pari o su­periore al 55%. Tra questi, per il secondo anno, anche Palagiano. “Ma se lo scorso anno avevamo manifestato il nostro plauso per questo risultato, non con lo stes­so entusiasmo ci sentiamo di farlo quest’anno- dice Preneste Anzo­lin del Circolo Legambiente di Palagiano- avevamo auspicato, infatti, che fossero seguiti nuovi e più decisi interventi per raggiun­gere (e, possibilmente, superare) il 65% di raccolta differenziata, che caratterizza i “Comuni Rici­cloni”, cosa verificatasi nel corso dell’ anno per gli altri Comuni del nostro circondario (Massafra 65%, Mottola 67,1%, Palagianello 71,4%, Castellaneta 65%, G ino­sa 68%) . Per questo obiettivo c’è sicuramente bisogno di una mag­giore collaborazione da parte dei cittadini, ma anche – avevamo au­spicato – di un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione comunale, da un lato, con un’a­zione costante di informazione/ responsabilizzazione dei cittadini e di miglioramento del servizio e, dall’altro, con una più tenace e puntuale azione sanzionatoria nei confronti di furbetti e trasgresso­ri.

Questo, purtroppo non è avve­nuto, e Palagiano è rimasta ferma al 57,5%di R.D. , a fronte del 57, 7% d ello s corso a nno. S iamo, cioè, a ncora di 7 punti e mezzo sotto la soglia minima prevista per legge e questo, tra l’altro, si­gnifica che più del 40% di rifiuti va ancora a finire in discarica con i relativi enormi costi, finanziari ed ambientali. Differenziare i ri­fiuti non solo fa bene all’ambiente, ma comporta anche notevoli ri­sparmi sul costo complessivo del­lo smaltimento con conseguente possibile riduzione della Tari a carico dei cittadini.Eppure da parte dell’Amministrazione Co­munale erano stati annunciati di­versi interventi innovativi ; ora si rimandano gli interventi miglio­rativi al prossimo appalto del Ser­vizio Rsu. Ce lo auguriamo. In­tanto sarebbe interessante sapere – per esempio -a quali risultati ha portato la verifica del censimento delle utenze, quante foto-trappole sono in funzione e quante sanzio­ni ci sono state nel corso dell’an­no, che risultati ci sono stati (se ci sono stati) per gli annunciati controlli sulla corretta effettua­zione della raccolta differenziata da parte di cittadini ed esercenti.

Come Circolo Legambiente- pro­segue Anzolin- continueremo ad impegnarci, sia con iniziative di sensibilizzazione/coinvolgimen­to dei cittadini, sia con propo­ste e sollecitazioni nei confronti dell’Amministrazione comunale. E, a tal proposito, chiediamo che il nostro Comune si ponga l’o­biettivo ancora più ambizioso di entrare nella categoria dei “Co­muni Rifiuti Free”, Comuni, cioè, che oltre ad aver raggiunto il 65% di RD, riescono a contenere la produzione pro capite di rifiuto secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno. Occorre una vera e propria “rivoluzione culturale” che passa attraverso un forte coinvolgimento dei cittadi­ni, degli esercizi pubblici e com­merciali, ma anche attraverso una politica tributaria premiale per quelli più virtuosi, far sì che chi produce meno rifiuti e maggior­mente li differenzia, ne ottenga un proporzionale beneficio eco­nomico. Così come chiediamo che anche Palagiano diventi un Comune Plastica Freee e questo lo si può realizzare con una Ordi­nanza Sindacale”.

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