21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

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Consensi di pubblico per la collettiva d’arte a Mottola

La mostra è stata organizzata da Giovanni Rogante

Giovanni Rogante
Giovanni Rogante

MOTTOLA – Si è conclusa, a Mottola, con larghi consensi di pubblico la “Collettiva d’arte tra immagine e materia” organizzata puntualmente da Giovanni Rogante in occasione del periodo natalizio. L’evento ha fatto parte del calendario previsto dall’Amministrazione comunale intitolato “Natale Mottolese”, che annovera iniziative secondo un programma compreso tra il periodo prenatalizio e l’Epifania.

Rogante, noto per aver organizzato per cinquant’anni la Mostra Nazionale di Pittura “Città di Mottola”, ha allestito la mostra, che è rimasta aperta da domenica 22 a giovedì 26 dicembre, nella Sala convegni di via Vanvitelli che afferisce al monumentale Palazzo Municipale. La collettiva d’arte, inserita in un contesto scenografico, ha visto dipanarsi lungo le pareti della sala diverse opere le cui tematiche spaziavano tra pittura, scultura e fotografia offrendo momenti di interessi e di stimoli per visitatori alla ricerca di una variegata cultura artistica. Durante il suggestivo periodo natalizio è stato possibile pertanto ammirare la produzione e la creatività dei seguenti artisti: Addolorata Bianco, Giovanni Carpignano, Emanuele D’Andria, Angela D’Elia, Ruggero Di Giorgio, Evangelina Caso, Lina Mannara, Valentina Piergianni, Nico Formica, Cinzia Raffo, Domenico Castellana, Anna Giulia Caprio, Beatrice Giorgio, Giuseppe Palmiotto (fotografo), Antonella De Filippo che ha curato altresì gli aspetti grafici del Manifesto della mostra. La cerimonia di inaugurazione si è aperta con il consueto taglio del nastro.

Nel corso della serata si sono susseguiti gli indirizzi di saluto a cominciare da quelli dell’Amministrazione Comunale rappresentata dal sindaco Giampiero Barulli e dall’Assessore alla Cultura e Turismo Crispino Lanza, per finire con quelli di Virginia Mariani in rappresentanza della locale “Pro Loco” Mottola, presieduta da Giuseppe Antonacci. Ha concluso la serie degli interventi lo stesso organizzatore Giovanni Rogante, il quale ha ringraziato il numeroso pubblico presente ma anche gli artisti che hanno aderito all’iniziativa per la loro sensibilità e per l’attenzione al mondo dell’arte. Fin qui la prima fase della serata; la seconda fase, invece, ha riguardato proprio il rapporto tra comunicazione e arte. E ciò è avvenuto prendendo spunto dall’ultimo volume del mottolese Domenico Scapati già Docente di Tecnica della Comunicazione e Marketing dal titolo Comunicazione e Arte. Ars artis. Approccio alla lettura dell’arte edito da Youcanprint in piena sintonia con la collettiva d’arte organizzata da Giovanni Rogante.

Il libro è stato presentato dall’archeologo e storico dell’arte Vito Fumarola, il quale ha subito osservato che paragonando la nostra situazione al passato si nota una certa contraddizione:”Da una parte viviamo in una società che si può chiamare visiva, basata eminentemente sulle immagini (lo vediamo su riviste e giornali, sugli stessi quotidiani sempre più affollati di figure e improntate sulla comunicazione visiva); dall’altra la stessa società non è educata a leggere l’arte (che resta circondata da una’aura quasi impenetrabile); a interpretare i valori semantici, il loro profondo significato, l’infinità di aspetti sottesi; a comprendere la misura della vita, la ricostruzione di una storia del gusto e del costume”. Fumarola ha poi riferito che il libro è stato impostato e articolato per quadri, in modo tale che si può cominciare da qualunque punto e finire in qualunque punto. “Sicché c’è nell’autore la volontà di non stabilire priorità o alcun gradimento di valore di un capitolo rispetto all’altro ma di lasciare al lettore la massima libertà”. Di tutto il repertorio di grandi artisti (in cui domina prepotentemente la presenza maschile) riportati dallo Scapati, Fumarola ha solo parlato della grande pittrice Artemisia Gentileschi.Subito dopo l’intervento di Fumarola ha preso la parola l’autore Domenico Scapati, il quale, richiamandosi al sottotitolo,

Approccio alla lettura dell’arte, ha spiegato la lunga serie di approcci e avvicinamenti al mondo dell’arte riportati nel volume, offrendo un ventaglio delle percezioni e delle intuizioni custodite nella mente umana capace di esprimere anche tanta creatività. Scapati ha voluto dedicare il libro “a chi ama l’arte e rende di essa un messaggio di pace, di gioia, di vita, di sofferenza, di senso emotivo per rendere bella questa Terra”. L’ Autore, infine, ha concluso parlando della bellezza. E in proposito ha citato Dostoevskij: La bellezza salverà il mondo, Giovanni Paolo II e papa Francesco quando nel 2018 ebbe a dire che è una bellezza quella dell’arte che fa bene alla vita e crea comunione, unisce Dio, l’uomo e il Creato in un’unica sinfonia. Al termine sono seguite le premiazioni degli Artisti che anche quest’anno a Mottola, nel rispetto della tradizione, hanno onorato il consueto appuntamento artistico.

 

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