23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca News

Quando il 2020 era il futuro

Nel 2003 il convegno della Cisl su “Taranto Vision 2020”: cosa (non) è cambiato

Veduta aerea di Taranto
Veduta aerea di Taranto

«La Cisl con l’iniziativa Taranto Vision 2020, aveva individuato percorsi di sostenibilità, mettendo a confronto realtà industriali avanzate in Paesi europei nostri competitori, dove la sostenibilità sociale ed ambientale della produzione siderurgica era stata positivamente realizzata già da tempo.

Nell’iniziativa, datata 2003, si dimostrò come con un’azione sinergica ed illuminata da parte di tutti, anche il sito produttivo ionico sarebbe potuto divenire sostenibile grazie all’introduzione delle migliori tecnologie presenti sul mercato. Oggi a quel 2020 stiamo per giungere e purtroppo c’è il rischio, da scongiurare, che il precipitare degli eventi possa portare allo spegnimento dello stabilimento. Tutto ciò significherebbe non bonificare, né ambientalizzare più l’area del siderurgico e le altre circostanti, con una catastrofe ambientale e sociale che farebbe il paio con la mancata garanzia di reddito per migliaia di addetti e per le rispettive famiglie che vivono qui al Sud, senza considerare la perdita irrevocabile della produzione dell’acciaio e dell’industria manifatturiera italiana». Così nel novembre scorso il segretario della Cisl, Antonio Castellucci, ha ricordato l’iniziativa di diciassette anni fa. Si puntava sull’esempio della città canadese di Hamilton: città fondata da George Hamilton, un politico e mercante canadese di origine scozzese, sulle sponde del lago Ontario nel 1816.

L’area ottenne lo status di città soltanto nel 1846, espandendosi negli anni successivi grazie all’immigrazione. Hamilton è sede dell’Università McMaster ed è conosciuta come “Steel City” (città dell’acciaio), per l’importanza dell’industria siderurgica locale, sviluppatasi nei primi decenni del XX secolo. Un appellativo che non ha impedito alla città dell’Ontario di diventare anche un importante centro di servizi e turistico, oltre che culturale. Il centro fondato da George Hamilton ha anche un porto, un castello ed una importante dimensione militare – con l’Hamilton Military Museum che è tra i più visitati del Nord America – in comune con Taranto; ma una adeguata politica di investimenti ha evitato problemi ambientali. Da quell’esempio resta, a 17 anni dall’intuizione di quel convegno, molto da imparare.

Taranto deve fare i conti con il futuro incerto e con un Siderurgico in crisi e dove i problemi non mancano: “Nel reparto Fna/2, in uno dei carroponti utilizzati per la movimentazione dei coils, si è verificata la rottura delle funi con la conseguente caduta del bozzello e del coils che l’operatore aveva precedentemente imbracato” l’ultima denuncia di Giuseppe D’Ambrosio e Francesco Brigati della Fiom Cgil. “L’ennesimo incidente che avrebbe potuto avere risvolti drammatici, se lo stesso coils non fosse finito tra gli altri rotoli presenti nel capannone. La Fiom Cgil continua a denunciare le inadempienze aziendali, a partire da quanto previsto dalla task force che, rispetto alle scadenze previste, è stato ampiamente disatteso. La salute e sicurezza dei lavoratori non possono attendere le lungaggini di una vertenza complessa e dai risvolti imprevedibili, così come dimostra il caso di Afo2. Bisogna intervenire, senza perdere altro tempo, con investimenti mirati alla sicurezza dei lavoratori e degli impianti attualmente in marcia. La Fiom Cgil, in questi mesi, ha denunciato alla gestione commissariale le tante inadempienze contrattuali di Arcelor Mittal sul fronte della programmazione di manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infatti, l’ultizzo della cigo per i lavoratori addetti alla manutenzione è la chiara dimostrazione del disinteresse della multinazionale”.

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