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Strada dei presepi a Manduria, vince S. Lucia

Conclusa la VII edizione della manifestazione che tutela le tradizioni natalizie

Strada dei presepi a Manduria, vince S. Lucia
Strada dei presepi a Manduria, vince S. Lucia

MANDURIA – Si è tenuto nella sede della Pro Loco l’atto conclusivo della ‘Strada dei Presepi’, il concorso, giunto al VII appunta­mento, nato per tutelare e tramandare una delle tradizioni natalizie che più di altre può vantare un carattere fortemente identitario: la rappresentazione della natività di Gesù.

La premiazione dei vincitori, avvenuta da­vanti ad una nutrita rappresentanza di parte­cipanti, ha dimostrato una volta di più come il desiderio di rinnovare anno dopo anno questo antico rito sia ancora ben radicato nel cuore di grandi e piccini e sia capace di ri­svegliare grande entusiasmo e generare una sorprendente diversità di interpretazioni.

Tanti i presepi na singolare ed eterogenea raccolta di composizioni che non esitiamo a definire vere e proprie forme d’arte popo­lare; sei sono stati i manufatti meritevoli di menzione speciale per avere espresso, con tecniche di difficile esecuzione o soluzioni inconsuete, tutta la magia della notte che ha cambiato per sempre il corso dell’umanità. Si va dalle statuine realizzate con materiali di riciclo ideate dal giovanissimo Francesco Spinzi ai gruppi scultorei finemente lavorati in legno di Antonio Brunetti, dalla Betlem­me fedelmente riprodotta da Giovanni Pesare al paesaggio rupestre finemente dettagliato pensato da Giuseppina Dimitri. Ancora, a guadagnare le lodi della giuria sono stati Marco Dinoi, che ha ben reso l’operosità degli abitanti di un villaggio, e Nicola Tripaldi per la cura dei particolari ar­chitettonici e la minuziosa rappresentazione dello scenario. Tre, invece, i presepi premia­ti.

Al terzo posto si è posizionato l’articolato paesaggio rupestre materano interamente in cartone di Pietro Scialpi mentre al secon­do posto la ‘pluridecorata’ Rosanna Lopal­co, ancora una volta salita sul podio grazie all’estesa e ricchissima ambientazione e ad alla significativa natività collocata allego­ricamente tra le rovine di un tempio paga­no a testimoniare il trionfo del cristianesi­mo sul politeismo.Articolato su sei livelli è infine il presepe di Andrea Scialpi che si aggiudica il gradino più alto, un immagi­nifico abitato di grandi dimensioni intera­mente bianco all’interno del quale si svol­gono realistiche scene di vita quotidiana. Nella seconda categoria, quella delle chie­se e delle associazioni, la Commissione ha deciso di attribuire una menzione speciale al Presepe del Fonte Pliniano soprattutto per la sua ambientazione suggestiva e per l’importanza che il sito riveste nell’ambi­to del territorio, mentre al primo posto si posiziona il presepe della chiesa di Santa Lucia, presepe scelto come vincitore del­la categoria per l’originalità del materiale utilizzato (vetro lavorato artigianalmente) e la spiccata policromia che colpisce nella veduta d’insieme e lo rende particolare ri­spetto al presepe tradizionale.

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