Cronaca News

Parla il Prefetto arrestato Paola Galeone: «È stato un equivoco»

Sospesa dalle sue funzioni per una mazzetta, interrogato dal gip

Paola Galeone
Paola Galeone

“ Sono innocente. E’ stato tutto un equivoco”.

Si è difesa così nell’interroga­torio l’ex prefetto di Cosenza, Paola Galeone, agli arresti do­miciliari nella sua casa di Ta­ranto dopo essere stata scoperta mentre intascava una mazzetta da 700 euro. Difesa dagli av­vocati Biagio Leuzzi e Franco Sammarco è stata ascoltata per due ore dal gip, dott.ssa Letizia Benigno, alla presenza del pm, dott. Giuseppe Visconti.

Paola Galeone, è stata arrestata con l’accusa di aver preso de­naro dall’imprenditrice Cinzia Falcone.

“Ha fornito la sua versione dei fatti e al termine dell’interroga­torio abbiamo chiesto la revoca della misura cautelare” han­no detto gli avvocati Leuzzi e Sammarco.

A Paola Galeone, che è stata sospesa dalle sue funzioni dopo l’arresto, viene contestato il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. L’ordinanza di custodia cautelare ai “domi­ciliari” al termine di una rapida indagine della Squadra Mobile di Cosenza, avviata dopo la de­nuncia della imprenditrice.

Secondo l’accusa l’obiettivo di Paola Galeone sarebbe stato fare la cresta sulle spese di rappresentanza che il Viminale autorizza ai suoi rappresentan­ti territoriali con uno specifico fondo.

A Cosenza era rimasto circa un migliaio di euro che la Prefet­tura avrebbe dovuto restituire al Ministero dell’Interno e che il Prefetto avrebbe deciso invece di incassare.

Avrebbe proposto alla referente di un centro di accoglienza per migranti e presidente di una as­sociazione, di emettere una fat­tura falsa per spese inesistenti.

Paola Galeone avrebbe indicato anche la cifra, 1.220 euro (700 euro a lei e 500 all’imprenditri­ce).

La vittima avrebbe solo finto di accettare la sua proposta e il 23 dicembre si è presentata in Que­stura per sporgere denuncia. Le utenze del Prefetto sono finite sotto controllo.

I soldi consegnati a Paola Ga­leone erano fotocopiati e mar­chiati.

Inoltre all’incontro, avvenuto in un bar che è situato di fronte alla Prefettura, l’imprenditrice si è presentata con microfono e mini telecamera.

Le fasi della consegna dei soldi sono state registrate e all’uscita del bar il Prefetto è stato ferma­to dagli agenti e accompagnato negli uffici della Squadra Mo­bile.

Gli investigatori nella borsa di Paola Galeone hanno rinvenuto le banconote fotocopiate e mar­chiate che poco prima le aveva consegnato l’imprenditrice.

1 Commento
  1. Michele 8 mesi ago
    Reply

    Non si capisce come una persona di cultura bruci una carriera per 600 Euro.
    E’ una casa vergognosa che mi intristisce .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche