15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

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Botte e tentata estorsione dopo l’incidente, arrestati due tarantini

Il commissariato di polizia di Manduria
Il commissariato di polizia di Manduria

Avrebbero prete­so soldi da un automobilista coin­volto in un incidente stradale.

Gli agenti del Commissariato di Manduria hanno arrestato, per tentata estorsione e per lesioni personali, Luciano Scarcia di trentacinque anni e Cosimo Ca­mardi di trentanove, entrambi re­sidenti a Taranto.

Ipoliziotti sono intervenuti nei pressi di un distributore di carbu­rante situato sulla strada provin­ciale che da Manduria conduce a Sava dove era stata segnalata una violenta rissa.

Dopo aver identificato le tre per­sone coinvolte gli agenti hanno accertato che la violenta lite era nata tra i due tarantini ed un manduriano di trentuno anni, per una controversia nata dopo un incidente stradale avvenuto nel dicembre scorso tra le auto guidate dalla vittima e da uno dei tarantini. Inizialmente le parti si sarebbero accordate per una sem­plice lucidatura della carrozzeria del veicolo del tarantino visto i lievissimi danni riportati.

Il 31enne manduriano ha riferi­to che all’appuntamento fissato presso il distributore, al momento chiuso e privo di addetti, Camar­di era insieme ad un’altra persona poi identificata in Scarcia.

Camardi, non contento dell’ac­cordo precedetemente raggiunto, ha richiesto la somma di 2mila euro come copertura del danno subìto nell’incident .

Di fronte al rifiuto dell’altro au­tomobilista i due tarantini hanno iniziato a colpire violentemen­te con calci e pugni il 31enne di Manduria, il quale ha tentato, invano, di rifugiarsi in un bar vi­cino.

I due si sono persino imposses­sati delle chiavi della macchina della vittima per sottrarre la car­ta di circolazione con l’intento di redigere il modulo di constata­zione amichevole, del telefonino cellulare e della carta bancomat per costringere il malcapoitato a effettuare un prelievo di denaro.

Solo il tempestivo intervento della Volante ha scongiurato il peggio. I due tarantini sono stati fermati e condotti negli Uffici del Commissariato dove, dopo le for­malità di rito, sono stati dichiara­ti in arresto.

Uno dei due è stato anche denun­ciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico.

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