21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca News

Il nuovo Prefetto: «Taranto città bella, ma complessa»

La presentazione alla stampa di Demetrio Martino

Demetrio Martino
Demetrio Martino

Questa è una cit­tà bella, ma complessa. Taranto però ha grandi potenzialità. Per ottenere risultati, tuttavia, c’è bisogno di uno sforzo corale. Si deve lavorare come un’orchestra: solo così, attraverso la collabora­zione si possono ottenere risultati superiori a quelli che si otterreb­bero lavorando da soli».

Sembra avere un quadro già ab­bastanza chiaro il nuovo prefetto Demetrio Martino, che giovedì 9 si è presentato ufficialmente alla stampa, dopo il primo giro di in­contri istituzionali che ha com­piuto al momento del suo arrivo in città.

Napoletano, sessant’anni, il nuo­vo prefetto proviene dalla pre­fettura di Matera e prima ancora è stato vicario a Napoli. È stato anche capo di gabinetto alla pre­fettura di Cosenza e a quella di Reggio Calabria.

La nomina a prefetto di Taranto è giunta improvvisa, per sua stessa ammissione: «Non me l’aspet­tavo, ma sono grato per questa apertura di credito che il ministe­ro ha avuto nei miei confronti».

Il prefetto Martino si è subito im­merso nella realtà tarantina. Sulla sua scrivania ci sono i tanti dos­sier aperti, primo fra tutti quello sulla vertenza che investe lo sta­bilimento siderurgico.

«Taranto – ha detto il prefetto – sta giocando una partita stra­tegica importante. C’è grande attenzione da parte del governo e quelli che verranno saranno anni importanti per un progetto com­plessivo di rilancio della città. Le problematiche possono tra­sformarsi in opportunità e questo grazie al lavoro di istituzioni e comunità scientifica il cui lavoro può dare risposte alla ricerca di equilibrio tra aspetti economici ed esigenza di tutela dell’ambien­te e della salute per garantire, in assoluta trasparenza, serenità e certezze alla comunità tarantina. Certo, in questa vicenda c’è un valore economico che non può essere trascurato».

Non a caso il dottor Martino ha sottolineato come «lo sviluppo economico sia il miglior antidoto alla criminalità».

In agenda, ma non ancora confer­mata, la visita del ministro dello sviluppo Stefano Patuanelli pre­vista per il prossimo 17 gennaio. Sarà l’occasione per fare il punto proprio sui dossier aperti e sulle iniziative in corso e da adottare per dare concretezza alla diversi­ficazione produttiva e alla defini­tiva soluzione della vertenza ex Ilva.

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