Cronaca News

L’annuncio: case a un euro e alloggi per i papà separati

Le iniziative di housing sociale

Francesca Viggiano
Francesca Viggiano

Forse siamo ad una svolta per le politiche abitative e per la riqualificazione sociale ed edilizia delle parti di città oggi più avvilite dalla crisi e più aggredite dal degrado. Il Comune è pronto infatti ad adottare stru­menti che sono già stati adottati con successo in altre parti d’Italia. Uno su tutti: la messa in vendita delle case di proprietà comunale al prezzo simbolico di un euro. La misura è stata annunciata dall’assessore al patrimonio Francesca Viggiano nell’ambito della presen­tazione di Ecosistema Taranto: «Si tratta di una vendita simbolica con concessione del diritto di superficie della durata di 100 anni a fronte dell’assunzione dell’obbligo di riquali­ficazione con possibilità di sgravi dagli oneri di urbanizzazione». Il Comune, quindi, cede l’alloggio ad un euro e in cambio il beneficia­rio si impegna a ristrutturare l’alloggio. Una soluzione che consentirebbe di risanare una parte importante del patrimonio immobiliare comunale e garantirebbe un alloggio a chi ha difficoltà ad acquistarlo a prezzo di mercato.

Gabriella Ficocelli
Gabriella Ficocelli

Una misura, questa, che sarà accompagnata da una più globale politica di housing sociale: dai servizi per la casa nei quartieri, proprio per agevolare le fasce più deboli, al riutilizzo del patrimonio oggi inutilizzato con funzio­ni e servizi “complementari” alla residenza sociale.

Più in generale, l’assessore ha spiegato come a Taranto si sia ormai «esaurita la domanda di espansione». Non si avverte più l’esigen­za di costruire ancora, mentre cresce quella di riqualificare l’esistente in una ottica com­plessiva di rigenerazione urbana. L’assessore ha prospettato quindi «un vero e proprio rin­novo urbano nella forma dell’abbattimento e ricostruzione di porzioni di città, oltre che singole sostituzioni edilizie improntate all’a­deguamento sismico o all’efficientamento energetico».

«Obiettivo – ha detto l’assessore Viggiano – che potrebbe comportare anche l’abbat­timento di alcuni edifici e l’eventuale ricollocazione delle volumetrie abbattute».

Il social housing, quindi, diventa lo strumen­to per realizzare nuove forme abitative

«per rispondere alla reale domanda di città in un contesto segnato da forte vulnerabilità sociale».

E a proposito di vulnerabilità sociale, ecco un altro intervento di grande impatto che l’am­ministrazione comunale si prepara a varare: il sostegno abitativo ai papà separati. Una se­rie di misure che dovrebbero essere sostenute con i 20 milioni di provenienza governativa destinate alla lotta al disagio sociale e alla povertà.

Ma come funzionerà il sostegno abitativo ai papà separati? «Ci saranno a disposizione – spiega l’assessore – una ventina di alloggi al Borgo, dove ogni papà avrà i suoi spazi di ri­servatezza e in più ci saranno servizi comu­ni, come aree di svago e anche spazi per gli incontri con i propri figli». Finalmente, quindi, si decide di mettere mano ad una problematica sociale che pro­duce sofferenze anche nel rapporto tra geni­tori e figli.

Intanto, sempre sul vesante sociale, c’è da registrare la partecipazione del Comune al bando ministeriale per l’innovazione sociale. A darne notizia è l’assessore Gabriella Fi­cocelli: «L’Assessorato ai Servizi Sociali ha partecipato alla call ministeriale dell’Avviso per la selezione dei progetti sperimentali di innovazione sociale e l’8 gennaio, in giunta abbiamo approvato il provvedimento per la candidatura dell’impresa Formedil CPT di Taranto in qualità di partner, ed abbiamo approvato il progetto “Bisso”, Beni comuni per l’Innovazione Sostenibile e lo Sviluppo dell’Occupazione in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. È stato il primo avviso Ministeriale sul quale, assieme al Sindaco, abbiamo voluto che l’As­sessorato lavorasse fin dai primi giorni del mio insediamento e oggi possiamo dirci sod­disfatti per aver approvato la proposta di can­didatura condivisa con i colleghi in giunta».

«Il progetto Bisso – spiega l’assessore – si pro­pone come modello e spunto di innovazione sociale all’interno di un quadro più comples­so sociale, economico ed artistico-culturale del contesto della Città Vecchia di Taranto. Questo progetto si incardina nel programma Ecosistema Taranto e pone le basi per il Co­mune, assieme al partenariato, di capitalizza­re e replicare, con i dovuti adattamenti, una buona pratica già sperimentata con successo denominata Cantiere Scuola. Si tratta di re­cuperare edifici e luoghi pubblici dismessi (di proprietà del Comune o beni ecclesiasti­ci), attraverso il reclutamento, la formazione, la qualificazione professionale e l’attivazione di maestranze locali, che si impegnano nella realizzazione di lavori di ristrutturazione e riqualificazione all’interno di cosiddetti Can­tieri Scuola, nella Città Vecchia di Taranto. Pertanto, attraverso workshop ed attività di sensibilizzazione territoriale (laboratori), si identificheranno i settori e le attività da inse­diare nei nuovi spazi comuni. Il progetto co­stituisce una grande opportunità per la nostra Taranto, ma anche una sfida per conciliare i nuovi modelli e strumenti del social impact con le logiche organizzative e gestionali della pubblica amministrazione».

4 Commenti
  1. Francesco Coda 1 settimana ago
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    Era Ora. Bella iniziativa

  2. Davide 1 settimana ago
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    Scusa, perché io devo pagare 400€ al mese per un appartamento e altri solo perché hanno avuto la(fortuna?) devono avere l’appartamento ad 1€? Eppure sono soldi della comunità……

  3. agostino sansolini 1 settimana ago
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    cerco casa e sono separato

  4. Giuseppe 1 settimana ago
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    Buongiorno vorrei avere informazioni più dettagliate riguardo il progetto inerente alle case per i papà in difficoltà grazie.

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