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Inizia il Carnevale tarantino

Torna la nostra rubrica sulla “tarantinità”

Inizia il Carnevale tarantino
Inizia il Carnevale tarantino

Nella settimana che va dal 12 al 18 gennaio il prof. Antonio Fornaro, che cura questa rubrica, alle ormai tra­dizionali informazioni settima­nali aggiungerà un commento particolareggiato sull’inizio del Carnevale, sul fischietto di Ru­tigliano, sulla focara di Novoli in provincia di Lecce e sulla fe­sta della Madonna del Miracolo nella Chiesa tarantina di San Francesca di Paola.

Questi i santi della settimana: Santa Taziana di Roma, Sant’I­lario di Poitiers, Dottore del­la Chiesa, Santa Nino che è il nome russo di una schiava cri­stiana, San Mauro Abate, patro­no di Cesena, di Casoria e dei calderai, San Marcello I che ri­ammise nella Chiesa i cristiani che avevano rinnegato la fede per paura. Sant’Antonio Abate e Santa Prisca.

Questa settimana la Chiesa ve­nera al Madonna sotto i titoli di Madonna della Misericordia, Nostra Signora delle Virtù, No­stra Signora della Consolazio­ne, Nostra Signora dei Poveri, Regina dell’Universo, Nostra Signora del Miracolo, Madre dell’Unità dei Cristiani.

Questi i detti della settimana: “Il Grecale fa cadere la gente come pere”, “Chi non apprezza i soldi non vale nemmeno un soldo”, “Il primo amore lascia piaghe in ogni uomo”, “Chi mo­stra gode e chi guarda schiatta”.

Questa settimana non ci sono effemeridi di Cravero ma For­naro ci parlerà ugualmente di importanti eventi.

Il 2 gennaio 1884 mise piede a Taranto la Banca d’Italia che trovò ospitalità nello storico Palazzo Ciura alla Ringhiera. Successivamente si trasferì in Piazza Ebalia e da alcuni anni ha chiuso definitivamente la sua presenza a Taranto.

Il 1° gennaio del 1900 fu inau­gurato in via D’Aquino il Ban­co di Napoli. All’epoca in città era presente anche la Banca del Credito Agricolo e Commer­ciale, l’Agenzia della Banca del Popolo, la Cassa tarantina di In­dustria e Commercio e la Banca di Sconto e Pegni della Società Operaia di Mutuo Soccorso.

Fornaro ricorda anche che il 1° gennaio 1864 i pescatori festeg­giarono l’abolizione della tassa feudale sulla pesca. Il 2 gennaio del 1900 la Cooperativa Mura­tori Tarantini scrisse al Prefet­to per sollecitare l’occupazione delle maestranze ferme da mol­to tempo.

Il 6 gennaio 1898 fu inaugurato il Circolo Operaio Leone XIII.

Il 17 gennaio inizia il Carnevale che è lungo quest’anno ben 40 giorni perché la Quaresima e le Ceneri avranno inizio il 26 feb­braio.

Il Carnevale più antico e più lungo di Puglia è quello di Puti­gnano che ha avuto inizio il 26 dicembre del 2019.

Il 17 gennaio si festeggia Sant’Antonio Abate e a Taran­to nelle chiese francescane di San Pasquale e San Lorenzo da Brindisi saranno benedetti gli animali.

A Roma il culto per Sant’Anto­nio Abate fu introdotto nel XII secolo e da quel momento il Santo diventò uno dei più popo­lari del Medio Evo.

Nato in Egitto nel 250 e rima­sto orfano a 20 anni visse molto tempo della sua vita nel deserto dove morì all’età di 106 anni. E’ festeggiato un po’ in tutte le province pugliesi. In questo stesso periodo si svolge a Ru­tigliano, in provincia di Bari, la Sagra del fischietto di argil­la che viene prodotto anche a Grottaglie.

A Novoli, invece, si accende la grande focara che attira turisti da tutto il mondo.

Sant’Antonio Abate è protettore dei maiali, dei cavalli, dei tosa­tori, dei fabbricanti di tessuti, dei guantai, delle spazzole fat­te con le setole dei maiali, dei macellai, dei pizzicagnoli, dei salumieri e protegge gli animali malati di scorbuto e di parassiti interni.

A Taranto per il 17 gennaio si ricorda il detto: “Sand’Anduene, masckere e suene” per indicare che con la festa di Sant’Antonio inizia anche il Carnevale.

A Carnevale coloro che amano giocare al lotto puntano su que­sti numeri: 4 (il porco), 17 (il giorno della festa del Santo), 81 (il campanello che il Santo por­ta appeso al suo bastone”, 8 (il fuoco) e 20 (la festa).

Infine Fornaro ricorda che ha avuto inizio nella chiesa taran­tina di San Francesco di Paola il triduo in preparazione alla festa della Madonna del Miracolo, il 20 gennaio, e che nella chiesa tarantina dei Padri Minimi dal 1988 è presente una bellissima cappellina dedicata alla Ma­donna.

1 Commento
  1. Francesco 1 settimana ago
    Reply

    Buongiorno a tutti coloro che hanno letto queste righe. Ebbene bisogna evidenziare che Taranto non è solo mare, Ilva e inquinamento… Numerose sono le belle caratteristiche della nostra città ( l’inquinamento è in ogni luogo ormai), e bisogna scoprirle, conoscerle e soprattutto farle conoscere agli altri, tarantini e non… Diamoci da fare!!! Ciao.

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