Vino
Vino

Passate da poco le feste, l’ab­bondanza di cibo e la presenza delle bevande alcoliche ha reso molto più allegre le festività di Natale. Tra tutte le bevande, il vino non è certo mancato, così come il liquore e lo spumante per brindare. L’attenzione che si vuole porre, però, è sulla corretta quantità dell’alcol che possiamo assumere e sugli ef­fetti che esso crea sul nostro corpo. Il primo organo che vie­ne bersagliato è il fegato, che è responsabile di molte funzioni ed è deputato a gestire tutto ciò che mangiamo e beviamo. L’alcol è un nemico del fega­to e la patologia classica che colpisce un individuo, che ne beve assiduamente e in gran quantità, è la Cirrosi.

L’alcol è considerato il pericolo numero uno per la formazione di cir­rosi epatica e, per chi soffre di altre patologie epatiche o assu­me farmaci regolarmente o ai minorenni, si sconsiglia l’uso degli alcolici. Mentre, per chi è in sana e robusta costituzio­ne si suggerisce comunque di non esagerare nelle quantità, ma anzi, si raccomanda di ri­spettare i volumi massimi da ingerire. Se consideriamo che l’uomo ha una massa corporea maggiore della donna, questo gli consente di assumere e di smaltire una maggiore quan­tità di alcool. All’incirca un bicchiere di vino può contene­re 100-150ml di vino, uno di birra contiene il quantitativo della classica lattina da 330ml e un bicchierino di superalco­lico ne contiene 40ml, perciò, se si considera che in media queste tre misure di diverse bevande contengono 13gr di alcool e, tenuto conto che una donna può assumere non più di 20gr di alcool al giorno e l’uomo non più di 30gr, se ne deduce che la donna non deve superare il singolo bicchiere al giorno, mentre l’uomo può ar­rivare a due.

Tali misure sono da considerarsi massime e fi­nalizzate a ridurre il rischio di contrarre patologie epatiche. Il danno da alcol si manifesta non solo a livello epatico, ma anche creando quella sorta di stordimento che rende impos­sibile rimanere lucidi e guidare l’auto. In questi giorni la cro­naca ci riporta numerosi inci­denti stradali con vittime cau­sate dall’uso di alcol. Pertanto, il suggerimento che si può dare è si di bere con moderazione, ma anche di evitare gli alco­olici per alcuni giorni se non per periodi interi, perché solo così è possibile dare tempo e modo al fegato di metaboliz­zare la molecola dell’alcol e di alleggerire il carico di lavoro metabolico che spesso deve affrontare. Infine, se dobbiamo metterci alla guida, è meglio astenersi completamente dal bere alcolici.

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