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Emergenza Xylella, «Trecento milioni per le aziende»

Pini (Italia Olivicola): «La priorità agli agicoltori»

Incontro sulla xylella
Incontro sulla xylella

“Siamo convinti che i 300 milioni di euro messi a disposizione dal governo Conte la scorsa primavera debbano essere totalmente investiti per ristora­re le aziende del Salento distrutte dalla xylella e per ripristinare il patrimonio produttivo di quella grande terra messa in ginocchio da questo maledetto batterio, non possiamo permetterci un ulteriore e incomprensibile spreco di risorse in attività che nulla c’entrano con l’agricoltura”.

È quanto ha ribadi­to il presidente di Italia Olivicola, Fabrizio Pini, durante l’incontro convocato al Mipaaf dal ministro Bellanova sulla ripartizione delle risorse stanziate poco meno di un anno fa per far fronte all’emer­genza xylella in Salento. “Priorità quindi agli agricoltori, ai frantoia­ni, alle loro necessità e alla rico­struzione dell’economia agricola salentina – ha continuato Pini -. Sarà necessario pensare in Salen­to ad una olivicoltura sostenibile, mettendo sempre al centro le cul­tivar resistenti, favolosa e leccino, ed incentivando la ricerca di altre varietà italiane in grado di non soffrire il batterio che continua ad avanzare”. “Per gli ulivi seco­lari servirebbero incentivi per gli innesti che potrebbero salvare un patrimonio paesaggistico unico ed inimitabile – ha evidenziato Pini -. Se gli aiuti arriveranno diretta­mente agli agricoltori salentini che hanno affrontato questa grande emergenza con immani difficoltà e sacrifici, finalmente, dopo anni di buio ed abbandono, si potrà ini­ziare ad intravedere una luce di speranza”.

“Continua l’avanzata della xylella fastidiosa con altri 80 ulivi infetti, di cui 71 in provincia di Brindisi e 9 in quella di Taran­to, con un ulteriore lieve avanza­mento del batterio verso ovest”. E’ quanto denunciato a fine 2019 da Coldiretti Puglia, sulla base dei “dati resi noti da InfoXyella, rela­tivi ai risultati delle analisi che si riferiscono ai campioni di ulivi del quarto aggiornamento del monito­raggio 2019, di cui 59 a Ostuni, 7 a Crispiano, 7 a Carovigno, 3 a Ce­glie Messapica, 2 a Cisternino, 1 a Montemesola, 1 a Grottaglie”. “Le nuove infezioni accertate – sottoli­nea Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – confermano che continua la virata e l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera”, mentre “la numerosità delle infezioni riscontrate a Ostuni disegnano uno scenario oscuro già visti nei casi di Oria e Francavilla, dove per non abbattere 47 ulivi ma­lati, con espianti bloccati dai ricor­si al Tar, sono morti 3.100 alberi, consentendo al vettore di continua­re ad infettare migliaia di esempla­ri anche monumentali”. “La Xylel­la è certamente la peggior fitopatia che l’Italia potesse conoscere, che camminà ad una velocità impres­sionante, considerato che in 6 anni il danno del patrimonio olivetato ha superato 1,6 miliardi di euro”.

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