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Leonardo, Uilm: «Priorità è il lavoro»

Grottaglie, l’organizzazione sindacale interviene sulla ipotesi di abbassamento del tasso di produzione

Leonardo a Grottaglie
Leonardo a Grottaglie

GROTTAGLIE- “Apprendiamo da organi di stampa esteri la no­tizia secondo cui sarebbe ipotiz­zabile un ulteriore abbassamento di tasso di produzione del B787”.

Così la Rsu Uilm della Leonar­do di Grottaglie e la segreteria Uilm di Taranto.

“Nel mese di ottobre del 2019 a causa dei dissidi commerciali tra Usa e Cina si era già registra­ta, in modo ufficiale, una brusca frenata produttiva che aveva co­stretto un abbassamento del ra­teo mensile previsto per il 2020 nello stabilimento di Grottaglie, dalle attuali 14 a 12 sezioni di fusoliera- si legge in una nota – in questi giorni altre agenzia di stampa hanno riportato le preoc­cupazioni di un principale Sta­keholder a riguardo dei mancati ordini da parte del mercato cine­se (uno dei principali acquirenti di aerei di linea per voli a medio e lungo raggio al mondo).

Per tali motivi anche il rate 12 potrebbe essere ritenuto non sostenibile, tanto da procedere eventualmente ad un suo ulterio­re abbassamento.

Riteniamo a maggior ragione prioritario, così come esplicitato già nella nota stampa Uil Puglia – Rsu Uilm Grottaglie del 18 no­vembre scorso, affrontare in ma­niera strutturale e programmati­ca la discussione con la Regione Puglia per definire i percorsi di investimenti annunciati in pas­sato (coerentemente a quanto av­viene in altre regioni dove sono presenti i siti produttivi della Leonardo Spa) e con l’Azienda, per ottenere risposte in merito alle strategie di sviluppo che sta mettendo in campo (in linea con gli obiettivi di nuove funzioni presenti nella Divisione),volte a garantire l’espansione della mission delle Aerostrutture e del sito di Grottaglie, vincolato dalla monocommittenza industriale.

Lontani da qualsivoglia azione di smoderatezza dei fatti- prose­gue la nota del sindacato- con­tinueremo ad essere vigili ed attenti alle possibili ricadute sul nostro stabilimento rispetto a ciò che accade in una fase stori­ca di grandi guerre doganali sui mercati globali, e durante la peg­giore crisi che la multinazionale Boeing sta attraversando in cen­to anni di esistenza (principal­mente a causa dei disastri aerei che hanno interessato i velivoli 737 Max in Indonesia e in Etio­pia).

La tenacia nell’esigere prospetti­ve di lavoro solide- conclude la nota- rimarrà la priorità del no­stro agire sindacale, consapevoli che la nostra storia industriale ci ha insegnato che i problemi si affrontano solo sapendoli antici­pare, evitando che diventino en­nesime emergenze, nell’interesse di tutti i lavoratori e di un intero territorio già troppo spesso im­meritatamente umiliato”.

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