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San Pio di Castellaneta, lettera ad Emiliano

Antonio Mezzapesa rivolge alcune domande al presidente della Regione

Manifestazione per l'ospedale San Pio di Castellaneta
Manifestazione per l'ospedale San Pio di Castellaneta

CASTELLANETA – San Pio, lettera di un cittadino al presi­dente Michele Emiliano,

“Chi le scrive è il “semplice cit­tadino” Antonio Mezzapesa di Castellaneta, cerco di incontrar­la dal mese di agosto dello scor­so anno, quando fu chiuso fret­tolosamente il Punto Nascita e la Pediatria dell’Ospedale San Pio del mio paese- si legge nella missiva- attraverso i social e la stampa ho cercato di scuotere la coscienza popolare: infatti, tut­to il malcontento è poi sfociato nella grande manifestazione del 6 settembre 2019 che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone scese in piazza in dife­sa del nostro ospedale.

Non avendo a tutt’oggi avuto la possibilità di incontrarLa, mi affido alla stampa ed ai social per rivolgerLe le domande che avrei voluto farLe di persona: rileggendo la delibera di giun­ta n. 1195 del 03.07.2019 ed il Reg. n. 22 del 23.11.2019, Le chiedo se l’Ospedale San Pio di Castellaneta è di 1° livello; se così è, dove sono il reparto Ria­nimazione e l’UTIC?; se così è, dov’è il reparto Otorinolaringo­iatria?; se così è, dov’è il repar­to Oculistica?; se così è, dov’è il reparto Neurologia?; se così è, dov’è il reparto Pediatria?A tal riguardo vorrei che Lei chia­risse quando annullerete quello che in più occasioni pubbliche è stato liquidato come un refuso, in modo tale da confermare la sua riapertura, che avevate pro­messo per il 01.12.2019. Invece del reparto Pediatria- prosegue Mezzapesa- dovremmo ac­contentarci dello SCAP? Cosa c’entra con la sopravvivenza del reparto Pediatria, visto che lo SCAP è un servizio di consu­lenza ambulatoriale che opera all’interno del Pronto Soccor­so in favore dei pazienti in età pediatrica? Dopo l’accesso allo SCAP, in caso di ricovero, dove andranno?

Quando sboccherete il concorso per i medici che nel­le altre Asl è stato espletato con assunzioni conseguenti, diver­samente che per la Asl Taran­to? Con riferimento al numero minimo di nascite necessarie per la sopravvivenza del Punto Nascita (pari a 500 annue), Le chiedo, avendo raggiunto, nono­stante la chiusura di 20 giorni, il numero di 493 nascite, pos­siamo stare tranquilli, circa il mantenimento in essere dello stesso Punto Nascita? Tra non molto un medico sarà trasferito dal Punto Nascita, provvederà subito alla sua sostituzione o assisteremo ad una nuova chiu­sura (e noi nuovamente in piaz­za)? Per il reparto Ortopedia che tanto lustro sta dando al no­stro ospedale, quando invierete nuovi medici che possano aiu­tare a smaltire le liste d’attesa o dobbiamo accontentarci dei due medici fisiatri che, ben sapete, non possono essere impiegati in sala operatoria? Ecco, queste sono le domande che Le avrei rivolto se avesse voluto incon­trarmi; se vorrà, potremo ve­derci nel luogo che mi sta tanto a cuore e che mi vedrà in prima fila, fino a che non saranno ri­solte tutte le problematiche: il “S. Pio”.

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