12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Attualità News

Festa della Madonna del Miracolo

Il racconto di padre Angelo: Le peripezie del viaggio dell’immagine da Roma a Taranto

Festa della Madonna del Miracolo
Festa della Madonna del Miracolo

Iniziano oggi, mercoledì 15, in San Francesco di Paola, i festeggiamenti in onore della Madonna del Miracolo, che si concluderanno lunedì 20, nel ricordo dell’apparizione mariana avvenuta nel 1842 nella basilica romana di Sant’Andrea delle Fratte ad Alfonso Ratisbonne, scettico e razionalista, sempre ostile e beffardo verso tutto ciò che avesse un riferimento alla fede. Ogni sera alle ore 18.30, vescovi pugliesi e lucani celebreranno la santa messa (stasera sarà il turno di mons. Benigno Luigi Papa).

“Molte peripezie – racconta padre Angelo Mianulli, promotore del culto a Taranto – accompagnarono, nel 1986, l’arrivo dell’immagine della Madonna del Miracolo che veneriamo in una cappella laterale in San Francesco di Paola. Era il 3 gennaio 1986 quando con l’auto del mio amico Giovanni Fullone e dei suoi figli Massimo e Adolfo, mi recai a Roma per la consegna della tela, copia fedelissima di quella della basilica di Sant’Andrea delle Fratte. Viaggiammo sotto una pioggia così fitta che rendeva scarsa la visibilità. Finalmente giungemmo al collegio dei Padri Missionari della Consolata per la consegna del quadro, che fu avvolto in ben 36 metri di plastica con doppio imballaggio e ben assicurato al portabagagli dell’auto. Giovanni Fullone era già al posto di guida, quando il figlio Adolfo gridò di dolore: la mano era rimasta schiacciata dalla portiera. Dopo la medicazione, partimmo e ci immettemmo sull’autostrada. Dopo circa 20 km ci trovammo con le due ruote posteriori sgonfie ed effettuammo la sostituzione sotto la pioggia gelida.

Con l’aiuto di Dio superammo anche questa difficoltà. Dopo appena 15 km una fortissima raffica di vento ruppe le molli di acciaio del portabagagli e il quadro volò velocissimo all’indietro per circa 200 metri, con grave pericolo per i veicoli in transito. Immaginate lo sgomento! Riprendemmo la tela, per fortuna intatta, e la fissammo nuovamente sul portabagagli, mentre la pioggia infuriava violenta e le auto ci spruzzavano in continuazione. Era senz’altro il diavolo che, servendosi degli elementi della natura, voleva sfogare la sua rabbia contro tutto il bene morale e spirituale che sarebbe derivato da quell’immagine”.

Così padre Angelo prosegue: “Bagnati ed infreddoliti, ci rimettemmo in macchina. Ma dopo una ventina di km, il bullone anteriore, che agganciava il portabagagli al tetto della macchina, si sfilò, facendo cadere il gancio di sostegno. Col morale a pezzi ma non sfiduciati, iniziammo a pregare. Nessuna delle due o tre stazioni di servizio incontrate disponeva del ricambio. Proseguimmo molto lentamente per evitare problemi e recitammo l’intera corona del Rosario, aggiungendo alla fine di ogni mistero: “Madonna del Miracolo, allontana ogni ostacolo”. A Frosinone un meccanico provvide alla riparazione. Sia per le permanenti condizioni atmosferiche negative sia per il timore di ulteriori intoppi, procedemmo a velocità ridotta fino a Cerignola, dove finalmente la pioggia cessò. Dopo una sosta a Bari, riprendemmo in direzione Taranto, arrivando in tarda serata. Malgrado gli abiti inzuppati e il freddo – il riscaldamento nella macchina all’improvviso aveva cessato di funzionare – non ci beccammo il benché minimo raffreddore. Fra l’altro, la mano di Adolfo, senza cure mediche, si era sgonfiata, con normale articolazione e cicatrizzazione delle ferite. La Madonna aveva vinto, ancora una volta!”. E da allora, una volta esposto il quadro nella cappellina, le grazie ottenute per la intercessione della Mamma non si sono più contate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche