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Dipendenti comunali di Taranto “furbetti del cartellino”: 29 condannati e 4 assolti

Il tribunale di Taranto
Il tribunale di Taranto

Ventinove le condanne con sospensione della pena a quattro le assoluzioni emesse dal giudice monocratico del Tribunale di Taranto nei confronti di dipendenti comunali accusati di assenteismo.

Per i cosiddetti “furbetti del cartellino” pene comprese tra uno e due anni. Il giudice ha disposto il risarcimento dei danni nei confronti del Comune di Taranto che si è costituito parte civile tramite l’avvocato Patrizia Raciti. Sarà un processo civile a stabilire l’ammontare del risarcimento. Assolti, invece, Piera Paola De Florio, difesa dagli avvocati Pasquale Annicchiarico e Daniele Convertino, Elena Chiulli e Rocco Fuggiano, assisititi dall’avvocato Alessandro Scapati e Palma Cocciolo, difesa dall’avvocato Leonardo La Porta. Chiulli e De Florio assolti perchè il fatto non sussiste.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Guardia di di Finanza e coordinate dal pm Enrico Bruschi, i dipendenti comunali avrebbero timbrato a turno il cartellino al posto di loro colleghi i quali si sarebbero allontanati per andare a fare la spesa oppure sarebbero arrivati con ritardo in ufficio o lavorato altrove. False attestazioni e truffa i reati contestati a vario titolo. Le indagini avviate nell’agosto del 2011 dalle Fiamme Gialle con appostamenti e riprese filmate negli uffici di via Plinio. Sotto osservazione i dipendenti del Settore sviluppo economico e produttivo.

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