29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 06:40:22

Cronaca News

Scoperta una centrale della droga in una casa protetta da una telecamera

Arrestati due fratelli. Sotto sequestro cocaina e bilancini

I Falchi della Questura
I Falchi della Questura

Una telecamera ad infrarossi a protezione della centrale dello spaccio: la Polizia di Stato ha arrestato due fratelli. Gli agenti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile, attivamente impegnati nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato un andirivieni, soprattutto nelle ore serali, di giovani tossicodipendenti in uno stabile di via XXV Aprile.

I poliziotti in borghese sono stati subito insospettiti dalla circostanza che al quinto piano dell’edificio abita Vincenzo Chiulli, tarantino di quarantaquattro anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine e già arrestato lo scorso luglio per spaccio di droga. Gli investigatori della Questura hanno accertato che l’uomo, aiutato dal fratello Alessandro di quarant anni, aveva messo in piedi una centrale dello spaccio nel suo appartamento, con tanto di telecamera digitale ad infrarossi posta a sorvegliare l’ingresso dello stabile per prevenire un eventuale intervento delle forze dell’ordine. Dopo aver raccolto tutti gli elementi utili e avuto la certezza dell’attività illecita compiuta dal quarantaquattrenne i poliziotti hanno deciso di far scattare il blitz. Nonostante la presenza della telecamera sono riusciti a salire al piano indicato e a suonare alla porta dei Chiulli.

Il presunto spacciatore, colto di sorpresa per l’inaspettata visita, ha provato a chiudere la porta, avvisando il fratello della presenza degli agenti, ma il fulmineo intervento dei “Falchi” ha consentito di bloccare i due, impedendo a entrambi di disfarsi di alcune dosi di cocaina in loro possesso. È stato subito chiaro che proprio nel momento del blitz i due fratelli stavano confezionando dosi da destinare al mercato dello spaccio. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti, su un tavolo della cucina, cinque grammi di cocaina, numerose banconote da cento euro, il materiale necessario per il confezionamento della droga, compreso due bilancini di precisione (uno dei quali ancora acceso) e, nel cassetto di un mobile, un involucro di cellophane trasparente con altri 5 grammi di cocaina. I due fratelli, entrambi disoccupati da almeno dieci anni, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e dopo le formalità di rito sono stati condotti nella casa circondariale di largo Magli.

Nelle ore precedenti sempre i poliziotti della sezione “Falchi” della Squadra Mobile avevano arrestato un presunto corriere della droga dopo un inseguimento a folle velocità. Secondo l’accusa l’uomo, soprattutto nelle ore serali, in sella ad un grosso scooter,trasportava cocaina dal quartiere Tamburi al vicino quartiere Paolo VI, facendo metodicamente sempre lo stesso percorso. In attesa dell’ennesimo trasporto di droga, gli agenti della sezione “Falchi” avevano pianifiLa sentenza emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Taranto indagini condotte dalla Guardia di di Finanza e coordinate dal pm Enrico Bruschi, i dipendenti comunali avrebbero timbrato a turno il cartellino al posto di loro colleghi i quali si sarebbero allontanati per andare a fare la spesa oppure sarebbero arrivati con ritardo in ufficio o lavorato altrove. False attestazioni e truffa i reati contestati a vario titolo. Le indagini avviate nell’agosto del 2011 dalle Fiamme Gialle con appostamenti e riprese filmate negli uffici di via Plinio.

Sotto osservazione i dipendenti del Settore sviluppo economico e produttivo. cato servizi di appostamento in via Galeso e lungo le strade a scorrimento veloce che conducono al quartiere Paolo VI, in attesa del passaggio del motoclista. Il sospettato, privo del casco protettivo, a bordo di una Piaggio Beverly, era stato visto sfrecciare verso Paolo VI. Durante l’inseguimento era anche caduto e la moto era finita contro le macchine in sosta. Ieri mattina, difeso dall’avvocato Marino Galeandro, dopo l’udienza di convalida ha ottenuto gli arresti domiciliari.

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