19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande
Veduta aerea di Mar Piccolo e Mar Grande

Oltre 13mila. Tante sono le firme dei taran­tini che hanno sottoscritto la petizione popolare, promossa dal consigliere regionale Gian­ni Liviano, con la quale si chie­de al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore regionale all’Urba­nistica, Alfonsino Pisicchio, di istituire il parco regionale Mar Piccolo. Il tutto in forza della legge regionale, promossa dallo stesso Liviano e recentemen­te approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, che punta, appunto, a fare del Mar Piccolo un parco regionale.

Tredicimila firme che, martedì mattina, sono state consegnate all’assessore regionale all’As­setto del territorio, Alfonsino Pisicchio, e che testimoniano, commenta Liviano, «un grande successo di comunità e sottoli­neano come in città si avverta la voglia di cambiamento, puntan­do sulla diversificazione e sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio, e di affrancamen­to dalla dittatura industriale dell’acciaio».

«Firme raccolte con il passa pa­rola e in appena quindici gior­ni, in pratica in pieno periodo di vacanze natalizie, e senza aver organizzato banchetti nè gazebo per le strade – aggiunge Liviano – Firme che sono desti­nate ad aumentare perché an­cora mi devono essere restituiti numerosi moduli. A questi con­cittadini, e a chi si è adoperato nel diffondere la petizione, va il mio incondizionato grazie. Gra­zie perché, firmando in mas­sa, hanno mandato un segnale chiaro sia alla Regione Puglia sia, soprattutto, all’amministra­zione comunale che dell’intero progetto è, per forza di cose, un attore principale: vogliamo che il Mar Piccolo diventi parco re­gionale».

Così come i ringraziamenti vanno anche «alla Regione e, in particolare, all’assessore Pisic­chio e ai responsabili dell’uffi­cio Parchi per il capillare lavo­ro svolto, e a chi ha collaborato alla redazione del testo di legge approvato dal Consiglio regio­nale e cioè Università di Bari, Ordine degli Architetti, Ance, Cnr, Coldiretti, Ordine dei Ge­ologi, Confartigianato, Consor­zio di bonifica Stornara e Tara».

Intanto prosegue l’iter per fare del Mar Piccolo un parco re­gionale. Lo scorso 13 dicem­bre, infatti, si è tenuta a Bari, convocata dall’assessorato regionale all’Assetto del terri­torio, la prima riunione della Conferenza dei servizi pro­pedeutica perchè tutte le pro­cedure per l’accreditamento e l’inserimento del Mar Piccolo tra i parchi regionali pugliesi possano compiersi.

«A partire – spiega Liviano – dai lavori per delineare la perime­trazione delle aree che rica­dranno nel parco regionale».

Lo scopo della legge è duplice: da un lato, si vuole salvaguar­dare un paesaggio che è patri­monio che va trasmesso alle generazioni future; dall’altro, si vuole valorizzare le prospet­tive economiche, che su questo territorio possono realizzarsi, compatibili con la tutela del pa­esaggio.

«Il Mar Piccolo – spiega il con­sigliere regionale tarantino – è un contesto topografico strati­ficato di natura e cultura unico da tutelare e valorizzare come simbolo dell’arco ionico. È un geosito che contiene, al suo in­terno, altri geositi uno dei quali, il Geosito del Fronte, ha una ri­levanza internazionale. Inoltre è un sito di interesse comunitario (Sic) oltre che essere un ecomu­seo naturalistico, storico e di comunità».

Altro grande obiettivo, in uno con la riqualificazione e con­servazione dell’ambiente, «è quello di promuovere in modo significativo – conclude Livia­no – lo sviluppo delle attività della pesca, della mitilicoltura e dell’agricoltura, favorendo l’occupazione e restituendo di­gnità e futuro alle maestranze del mare ed agli imprenditori agricoli che svolgono le attivi­tà nelle aree del bacino del Mar Piccolo. Attraverso l’istituzione del parco regionale non si in­tende aumentare ulteriormente il fardello di leggi e regimi di tutele da rispettare. Al contra­rio, si vuole favorire un cambia­mento di valori, auspicando che proprio attorno alla rinascita del Mar Piccolo, la città possa finalmente ritrovare la propria identità perduta e percorrere nuovi paradigmi di vita e di svi­luppo».

Ecco il perché della petizione.

«Insieme ai tarantini che l’han­no firmata chiediamo alla Re­gione Puglia di istituire il par­co regionale del Mar Piccolo – conclude Liviano – al fine di favorire la protezione di questo unicum paesaggistico da tra­smettere alle future generazio­ni e valorizzare le opportunità economiche compatibili con la salvaguardia dell’ambiente».

Nei prossimi giorni sarà co­stituito il Comitato parco Mar Piccolo.

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