Cronaca News

Così rinascerà la storica palestra “Ricciardi” di Taranto

Al via i lavori di riqualificazione: fondi anche da Netflix

La storica palestra “Ricciardi” di Taranto
La storica palestra “Ricciardi” di Taranto

Nella sua storia, è stata utilizzata anche come centro di prima accoglienza per migranti. Era il 2014, quando per la prima volta Taranto di­ventava porto di sbarco per ri­chiedenti asili e profughi.

Adesso, e dopo lungo tempo, si prepara a tornare alla sua voca­zione originaria, quella di im­pianto sportivo.

La storica palestra “Ricciardi” di Taranto
La storica palestra “Ricciardi” di Taranto
La storica palestra “Ricciardi” di Taranto
La storica palestra “Ricciardi” di Taranto

Sono iniziati infatti i lavori di riqualificazione della palestra Ricciardi al rione Salinella. La­vori che riguarderanno l’isola­mento e la bonifica dell’amianto della copertura, la messa a nor­ma degli impianti per l’adegua­mento delle norme anti incendio e di sicurezza, la riqualificazio­ne del parquet del campo da gioco, l’adeguamento dei ser­vizi igienici e il potenziamento dell’impianto illuminotecnico. Ci vorranno tre mesi, informa­no dal Comune, poi la palestra tornerà fruibile.

La Ricciardi è uno degli im­ pianti storici della città, sce­nario di appassionate e appas­sionanti partite soprattutto di pallacanestro.

Una parte dei lavori viene fi­nanziata dalle “royalties” – ter­mine improprio – lasciate da Netflix: Taranto infatti è stata il set di diverse scene di Six Un­derground, il kolossal d’azione diretto da Michael Bay prodotto e distribuito online dal popola­rissimo sito di streaming.

I “fondi Netflix” utilizzati per l’occasione sono di circa 59.000 euro, a fronte dei 70.000 che sono a carico del Comune. Sempre grazie al contributo di Netflix è stata realizzata (per 7.000 euro circa) la gabbia da baseball per il campo sporti­vo comunale di Tramontone, e sono stati effettuati lavori alle palestre delle scuole Pirandello ed Alfieri.

Tornando alla palestra Ricciar­di, una volta riqualificata potrà essere un tassello del più vasto mosaico che vede proprio il rione Salinella come possibi­le sede di una Cittadella dello Sport, anche in vista dei Giochi del Mediterraneo del 2026. Un appuntamento su cui sono pun­tante molte delle chance di ri­lancio della città.

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