27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca News

Ecosistema Taranto, un nuovo modello di città

La Giunta ha approvato il documento “Action Plan Overview”

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

Tenendo fede all’impegno sottoscritto circa due anni fa dall’Amministra­zione, aderendo al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia della Commissione Europea, nella seduta di Giunta svoltasi nella giornata di giovedì, è sta­to approvato il documento “Ac­tion Plan Overview” di indiriz­zo strategico per la redazione del Paesc (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Cli­ma).

«L’adesione al Patto dei Sinda­ci per il Clima e l’Energia, e il raggiungimento degli obiettivi fissati di riduzione delle emis­sioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e di integrazione delle politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici, trovano applicazione nel complesso piano strategico di transizione ecologica, eco­nomica ed energetica, presenta­to nei giorni scorsi dal Comune di Taranto, Ecosistema Taranto – ricordano da Palazzo di Cit­tà – Seguendo la traccia degli obiettivi stabiliti dalla “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sosteni­bile” sottoscritta dai Governi dei Paesi membri dell’Onu, il Comune di Taranto ha deci­so anche di rendere conforme questa ristrutturazione dell’or­ganizzazione amministrativa e soprattutto la transizione stes­sa dell’intera città a quei 17 goal (SDGs, Sustainable Deve­lopment Goals), con un parti­colare focus sull’11° che si pro­pone di “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Nello specifico all’11.b l’Agen­da 2030 riporta: “Entro il 2020, aumentare considerevolmente il numero di città e insediamen­ti umani che adottano e attuano politiche integrate e piani tesi all’inclusione, all’efficienza delle risorse, alla mitigazione e all’adattamento ai cambia­menti climatici, alla resistenza ai disastri, e che promuovono e attuano una gestione olistica del rischio di disastri su tutti i livelli, in linea con il Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”. La redazione del Paesc che sarà presentato alla Commissione Europea entro la fine di feb­braio – spiegano dal Comune di Taranto – rappresenta un ulte­riore passo che permetterà alla nostra città di beneficiare di un complessivo miglioramento della qualità del proprio am­biente, grazie allo sviluppo di una strategia complessiva ed un rilievo ed organicità alle azioni da intraprendere, con la possibi­lità di accedere anche a specifi­che fonti di finanziamento, per l’implementazione delle azioni mirate alla riduzione comples­sive delle emissioni di CO2. L’Amministrazione Melucci sta proseguendo con impegno alla creazione di un nuovo modello di città, mettendo a sistema tutti gli strumenti di pianificazione (Dpp, Pums, Piano delle Co­ste, ecc) ripensati tutti nell’ot­tica dello sviluppo sostenibile e orientati alla elaborazione di strategie più adeguate ai nuovi scenari che interesseranno il nostro sistema complesso, nel percorso verso la Taranto resi­liente del 2030, nuovo modello operativo di governo (Ecosi­stema Taranto), orientato alla gestione delle trasformazioni urbane, flessibile ed integrato, fondato sui principi dell’econo­mia circolare e in linea con gli obiettivi del Patto dei Sindaci».

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