22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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La vita di S. Francesco de Geronimo

Spettacolo di beneficenza di Alfredo Traversa per Dynamo Camp a Grottaglie

La vita di S. Francesco de Geronimo
La vita di S. Francesco de Geronimo

GROTTAGLIE -“Lu cuntu de la vita del Santo di Grottaglie e di come riscoperse la vita del Santo d’Egitto” è il lavoro tea­trale di e con Alfredo Traversa dedicato a San Francesco de Geronimo, gesuita nato a Grot­taglie nel 1642 e uno dei primi santi pugliesi.

“Lu cuntu” sarà rappresentato martedì 28 gennaio alle ore 20.30 al nuovo cinema Vittoria di Grottaglie e rientra nel pro­gramma di iniziative della XV edizione Medici per San Ciro promossa dall’omonima asso­ciazione che devolverà la rac­colta della beneficenza della serata a Dynamo Camp.

Se nel suo genere lo spettacolo è un omaggio al teatro del 600, nei contenuti “Lu Cuntu” è il racconto dell’incredibile vita e del modo di predicare di colui che venne definito il “Restau­ratore sociale”, Francesco de Geronimo al quale già in vita gli vennero attribuiti diversi miracoli.

L’attore/autore nel lavoro pren­de spunto da diversi manoscrit­ti del Santo e da veri episodi della sua vita interamente de­dicata ai poveri.

Si scopre e si racconta che a Francesco de Geronimo è attri­buita la composizione dell’In­no Nazionale della Corsica, ancora oggi cantato e suonato; che San Francesco de Geroni­mo ha combattuto contro tutte le regole e i modi di vivere co­siddetti “borghesi”, apportando numerosi cambiamenti all’in­torno alla Chiesa della sua epoca. Per il suo modo teatrale di predicare tra e per il popolo, Francesco De Geronimo è an­che considerato come il padre della figura del gesuita-attore, tanto che Silvio D’Amico nel­la sua storia del teatro lo cita come esempio delle tecniche attoriali utilizzate del Seicento nel “teatro di strada”.

“Con la rappresentazione di questo spettacolo – spiega il presidente dell’associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti – abbiamo voluto centrare alcuni obiettivi che rientrano nella nostra mission sociale. Il messaggio che ne deriva dallo spettacolo è un invito a riflet­tere sul valore intramontabile dell’impegno civile per costru­ire una migliore società, più attenta ai poveri, ai più fragili, agli ultimi, che sono i destina­tari delle nostre azioni di vo­lontariato.

In questo senso ci preme dif­fondere la cultura della solida­rietà e del dono come attenzio­ne a quegli ultimi, a quei poveri che stavano tanto a cuore al no­stro San Francesco.

Attraverso l’approccio al teatro della fede si vuole portare alla ribalta non solo un santo della nostra terra che merita più approfondita conoscenza della sua vita e delle sue opere ma anche l’attore e autore, anch’e­gli figlio della nostra terra, per tributarli, noi per primi, amici e concittadini, il merito e il ri­conoscimento del successo dei suoi lavori anche sulla scena internazionale e mi riferisco, tra gli altri, a Santa delle Per­seguitate e alla Confessione.

Inoltre lo spettacolo è l’occa­sione per riaffermare lo spirito del volontariato e della soli­darietà: a titolo di volontaria­to di svolgerà la performance dell’attore; i contributi raccolti per l’ingresso allo spettaco­lo saranno devoluti a Dynamo Camp, il primo camp di terapia ricreativa in Italia che accoglie bambini con patologia gravi e croniche, con cui già da due anni abbiamo intrecciato un rapporto di proficua collabora­zione.

I dettagli della collaborazione e le attività a Dynamo Camp saranno spiegate meglio nella stessa sede da Martina Tiso, responsabile recruiting e Nor­man Panza, medico, entrambi di Dynamo Camp, nel corso dell’iniziativa che precederà lo spettacolo”.

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