15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

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Marialy Pacheco e Omar Sosa, concerto per due pianoforti

Mercoledì 22 gennaio al Teatro comunale Fusco

Marialy Pacheco e Omar Sosa
Marialy Pacheco e Omar Sosa

Concerto-even­to per due pianoforti al Te­atro counale Fusco (in via Ciro Giovinazzi) mercoledì, 22 gennaio, per il cartellone di eventi della 76a stagione degli Amici della Musica “Ar­cangelo Speranza”.

Sul palco salgono Marialy Pacheco ed Omar Sosa, uno dei maestri della musica cu­bana.

«Io pragmatica e scientifica, lui profondamente religio­so», dice Marialy Pacheco per far comprendere in due parole il sincretismo musi­cale e umano nato dal loro incontro. Un incontro che sul palcoscenico si esprime attraverso una perfetta mi­scela di sonorità afrocubane e classici europei.

I pianisti cubani hanno sem­pre avuto una posizione in qualche modo speciale nel jazz, probabilmente perché la loro musica arriva dritta al cuore. E Omar Sosa, tra i pianisti latin più versatili della scena jazz, è capace di spaziare dalla spirituali­tà africana della Santeria ai classici del Vecchio Mondo sino ai suoni della West Co­ast americana.

Di Camagüey, classe 1965, è il leader indiscusso del jazz ibrido, quello, per l’appunto, aperto ai ritmi latini e afro-americani di tutto il conti­nente americano, ma anche a quelli dell’Africa del Nord, ai canti berberi. E al rap me­tropolitano. Per un meltin’ pot nel quale il groove afro-cubano si trasforma in com­plesse pulsazioni urban e le tradizioni orali si sovrappon­gono allo slam e all’hip hop.

Di una generazione più gio­vane è la nuova stella del pianoforte jazz, Marialy Pacheco, la prima donna a vincere il Montreaux Jazz Festival.

La sua grazia e la sua tecni­ca impeccabile sugli ottan­totto tasti sono rappresen­tative di uno stile altamente individuale che unisce la musica tradizionale cubana con la ricca palette sono­ra dei suoi idoli, così come quella della tradizione piani­stica classica.

Tra i punti di riferimento di Marialy Pacheco, nata a L’A­vana nel 1983 e cresciuta in una famiglia di musicisti, c’è Keith Jarrett. Fu l’ascolto del «Köln Concert» a cambiarle la vita, perché sino a quel momento aveva studiato solo pianoforte classico.

Ma da piccola aveva visto un video di Omar Sosa, ai tempi in cui faceva parte del grup­po della cantante, anche lei cubana (ma residente negli States), Xiomara Laugart. E quando Marialy si è avvi­cinata al jazz, Sosa è stata una delle principali fonti di ispirazione.

Con lui ha poi registrato «El Bola» nel cd «Duets», progetto nel quale Marialy duetta anche con Hamilton de Holanda e Miguel Zenón.

Ora questo incontro speciale sul palcoscenico tra l’unica donna nell’attuale panorama di grandi pianisti jazz cubani e uno dei maestri di quell’u­niverso, nel quale Marialy Pacheco si è imposta con il suo talento e il suo tempe­ramento, senso del ritmo e radici africane.

Un condensato che l’aveva portata a debuttare sul mer­cato discografico con «Ben­diciones», disco prodotto a quattro mani con Roberto Fonseca, il pianista del leg­gendario Ibrahim Ferrer del Buena Vista Social Club.

L’inizio del concerto è previ­sto alle 21.

Questo il costo dei biglietti: euro 25,00, 20,00 e 12,00.

Le prevendite sono dispo­nibili sul circuito liveticket, presso la sede degli Ami­ci della Musica “Arcangelo Speranza” in via Abruzzo n. 61 (tel.: 099:7303972 – www.amicidellamusicata­ranto.it), presso il Box-Offi­ce in via Nitti n. 106/a (tel.: 099:4540763) e presso il Teatro comunale Fusco (tel.: 099:9949349).

La 76ª Stagione Concertisti­ca, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Diparti­mento dello Spettacolo dal vivo, si avvale dei contributi della Regione Puglia e del Comune di Taranto, insieme al patrocinio della Provincia.

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