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Missione compiuta per Ad Maiora: sfatato finalmente il tabù trasferta

Basket / Le ragazze di coach Fabio Palagiano riescono ad imporsi a Potenza

Ad Maiora Taranto
Ad Maiora Basket Taranto

La Lowengrube compie il blitz a Potenza e sfa­ta il tabù trasferta, per la stagio­ne 2019-20. La squadra ionica, al Pala Pergola, affrontava la Basilia che presentava uno dei tre rinforzi giunti nel capoluogo lucano duran­te la pausa delle festività natalizie, la guardia classe 1999 Buriani, corroborata, nel contempo, dalla voglia di ben figurare di fronte al pubblico amico ed in vista del rush finale, con l’obbiettivo dichiarato di un posto migliore in vista della lot­teria dei play out. Coach Palagiano, in settimana, aveva invitato il roster alla massima attenzione e alle insi­die che la trasferta lucana avrebbe potuto celare e, al fine di evitare sorprese, optava per il quintetto composto dalla play Armenti, dalle guardie De Mitri e Lacitignola, con il compito di battagliare, nell’area pitturata della compagine locale, lasciato a Palmisano e Ciminel­li. Le padrone di casa, prive della guida tecnica, per contrapporsi alle ioniche schieravano lo starting five composto da Bolognese, Memo­li, Marino, Venerito e l’argentina Buriani, neo acquisto. L’inizio del match, diretto dai signori Picardo e Botta, era impostato con una fase di studio che permetteva alla gara di avere uno svolgimento molto equilibrato, nonostante la Lowen­grube tentasse di accelerare il pro­prio gioco, allo scopo di mettere in difficoltà la difesa lucana che pagava, sotto le plance, la fisicità e l’abile gioco, nei rimbalzi, della coppia Palmisano e Ciminelli.

Il primo mini intervallo vedeva le tarantine avanti di sei punti (15 a 9), ma era chiaro che le ragazze di Potenza avrebbero dato battaglia nei tre quarti restanti.

Il secondo periodo, veniva impo­stato dalla formazione ospite con veloci ripartenze che permette­vano, alle ragazze di Palagiano, di perforare la difesa locale con incursioni della Ciminelli (botti­no di 13 punti , nella serata), della Lacitignola e alcune conclusioni, chirurgiche, di Tolardo e Armen­ti. All’intervallo lungo, la Lowen­grube si trovava in vantaggio di diciassette punti (35 a 18) con le locali guidate dalla sapiente mano della Memoli (18 punti di bottino personale). Alla ripresa del gioco, nel terzo quarto, la De Mitri (top scorer della serata per le ioniche con i suoi 15 punti), iniziava a mar­tellare la difesa ospite con alcune precise conclusioni dalla media e lunga distanza ed il vantaggio per la squadra di Palagiano si attestava oltre i venti punti, distacco che, per la gran mole di gioco delle locali e grazie alla precisa e ficcante Me­moli, veniva contenuto in quindici punti (49 a 34), alla vigilia dell’ulti­mo mini intervallo.

Il quarto periodo vedeva nuova­mente le ioniche accelerare il gio­co e prese per mano dalla De Mitri, chiudevano agevolmente il match nonostante le potentine cercasse­ro in ogni modo di contrastare le bocche di fuoco ioniche. Termina­va così per 67 a 44 , il match nel­lo storico impianto del capoluogo lucano, con gioia moderata per aver conquistato la prima vittoria fuori dal Palamazzola, ma la se­rata risultava altamente positiva per i risultati che giungevano dagli altri campi dove, le dirette concor­renti delle tarantine si fermavano abbastanza nettamente e il disco rosso per Corato (superato in casa da Scafati), Bari (battuto a Batti­paglia), Salerno (fermato a Castel­lammare di Stabia), confermavano il quinto posto in graduatoria, con un allungo in classifica sulla coppia pugliese composta da Bari e Corato, attualmente al 7° posto, al momento fuori dalla zona play off, con un gap di quattro punti dalla Lowengrube.

Sabato prossimo, 25 gennaio allo ore 18.30, l’Ad Maiora ritornerà, al Palamazzola, per affrontare il Ba­sket Femminile Stabia, in un altro match, più che altro una battaglia, contro una diretta concorrente nel­la zona play off, attualmente quar­ta in classifica, con la missione di riscattare la inopinata sconfitta dell’andata, sul neutro di Gragna­no, che, nel supplementare, risultò uno stop di nove punti, dopo una gara che vide, per lunghi tratti, le ioniche ad un passo dal successo nei quaranta minuti regolari.

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